Libri di Antonello Bellomo
Bibliografia di Antonello Bellomo: tutti i libri in vendita online editi da Wip Edizioni
Il comportamento magico. Storia, etnologia, psicologia e psicopatologia del fenomeno sociale Bellomo Antonello Pistone Antonietta - Wip Edizioni, 2021
Una sintesi storico-filosofica e psicologica del fenomeno magico, inteso come tecnica di affidamento e di salvezza, che parte dalla definizione della parola "magia" per descrivere le sue possibili declinazioni in magia bianca, verde, grigia, rossa, nera e blu. Attraverso una carrellata storica, nel tempo, vengono presentate le varie forme e tipologie di magia utilizzate dai popoli, dal più lontano passato fino all'attualità dell'oggi, e sono presi in considerazione gli aspetti più filosofico-teorici del pensiero magico, utilizzato come tecnica pratica di controllo della realtà e come affermazione di potere sul mondo, mettendo in luce la differenza intercorrente tra magia, religione e pensiero scientifico.
Il virus nella mente. Un'analisi dei comportamenti reiterati dalla popolazioni nelle grandi epidemie della storia Bellomo Antonello - Wip Edizioni, 2020 - Università
L'autore ha effettuato un percorso storico-narrativo delle principali epidemie della storia dell'uomo, soffermandosi su quelle di cui esiste maggiore documentazione (Peste Nera, Febbre Spagnola, Tubercolosi, AIDS, Pandemie influenzali del XX secolo), al fine di valutarne i principali effetti psicosociali; ha voluto cioè evidenziare quali credenze, comportamenti e reazioni psicologiche sono state messe in atto dalla popolazione nelle condizioni prodotte da queste calamità naturali, al fine di evidenziare quelle che si ripetevano più frequentemente. L'analisi condotta ha evidenziato che spesso ripetiamo sempre gli stessi pensieri o comportamenti (ancorché con modalità culturali diverse), se esposti alla stessa tipologia di minaccia, anche a distanza di alcuni secoli, in una sorta di "coazione a ripetere" collettiva; un obiettivo intelligente potrebbe essere quello di apprendere dal passato per controllare meglio il futuro, ma anche quello di poter intervenire, laddove possibile, al fine di evitare nuovi episodi di pregiudizio, discriminazione, segregazione che in passato si sono rivelati francamente inutili, se non dannosi.