Libri di Barbara Bellomo
Bibliografia di Barbara Bellomo: tutti i libri in vendita online editi da Garzanti
Chi cerca i libri di Barbara Bellomo trova una narrazione che fonde abilmente il thriller storico con il mistero archeologico. Seguire i libri in ordine cronologico di Barbara Bellomo permette al lettore di immergersi nell'evoluzione delle sue trame serrate e nell'approfondimento di enigmi che intrecciano passato e presente, offrendo un'esperienza di lettura immersiva e ricca di colpi di scena.
Biografia dell'autore
Barbara Bellomo nasce a Catania nel 1977. Laureata in Lettere e specializzata in Storia antica, ha lavorato a lungo nell'ambito della ricerca archeologica. La sua formazione accademica influenza profondamente la sua scrittura, permettendole di coniugare il rigore della ricostruzione storica con la tensione tipica della narrativa di genere. Grazie alla sua competenza, ha saputo conquistare un vasto pubblico con romanzi che pongono al centro segreti del passato e scoperte affascinanti, confermandosi come una delle voci più originali del panorama thriller italiano contemporaneo.
Stile di scrittura
I libri di Barbara Bellomo si distinguono per uno stile asciutto e ritmato, capace di mantenere alta la suspense attraverso una meticolosa costruzione del mistero. L'autrice è celebre per aver dato vita a personaggi iconici e determinati, come il personaggio ricorrente dell'archeologa Isabella Valenti, le cui indagini attraversano le pagine di diverse opere. I suoi racconti colpiscono nel segno perché riescono a trasformare reperti e monumenti antichi in indizi fondamentali, rendendo la storia non solo uno sfondo scenografico, ma una parte pulsante e viva dell'intreccio narrativo.
La biblioteca dei fisici scomparsi Bellomo Barbara - Garzanti, 2024 - Narratori Moderni
L'odore dei libri si mischia alla polvere del gesso delle lavagne. Ida sa bene che la biblioteca di via Panisperna è un luogo speciale. Da quando lavora lì la sua vita è cambiata. Tra quelle aule, rubando nozioni di fisica agli studiosi più importanti della materia, ha assaporato l'indipendenza e la libertà. Cosa non comune per una donna nell'Italia degli anni Trenta. Lì ha incontrato lo studioso Ettore Majorana di cui è diventata amica. Lì ha incontrato Alberto e l'amore più grande che si possa provare. Ma all'improvviso tutto cambia. Il padre ha scelto per lei un marito e non le resta che celare sotto mille strati di rimorsi un grande segreto. Nel frattempo il gruppo di giovani fisici si divide, fino alla misteriosa scomparsa di Majorana. È la fine di un'era. Sono passati tanti anni da allora, Ida ormai è una donna adulta. Eppure è a quel passato che la sua mente si aggrappa ora che il mondo sembra crollarle addosso. Per non soccombere, l'unica soluzione è tornare al tempo in cui è stata felice. Tornare con i ricordi tra quelle aule. Tornare a coltivare la speranza che Majorana non sia morto, ma abbia solo deciso di cambiare vita, forse perché le sue ricerche scientifiche stavano diventando pericolose. Le sono giunte voci che questo sia possibile e che con Majorana ci sia Alberto. Il suo Alberto. Forse sono solo dicerie. Ma quando il destino ti mette alla prova bastano piccole emozioni per sentirsi ancora vivi. E Ida sa che deve venire a patti con le luci come con le ombre della sua vita. Barbara Bellomo torna dai suoi amati lettori con un romanzo importante che racconta un episodio su cui non è mai stata fatta piena luce: la scomparsa di Ettore Majorana. Ma soprattutto ricostruisce l'ambiente dell'istituto di via Panisperna in cui giovani ricercatori italiani fecero scoperte eccezionali nel campo della fisica nucleare. "La biblioteca dei fisici scomparsi" è la storia di una donna e della sua voglia di riscatto. Una storia di segreti, di amore, di perdono e di speranza.
L'incartatrice di arance Bellomo Barbara - Garzanti, 2026 - Narratori Moderni
Catania, 1906. Il mercato del pesce brulica di suoni, odori, colori. Rosetta, sedici anni, lavora tra i banchi dall'alba al tramonto. I suoi sogni restano chiusi in un cassetto che osa aprire soltanto insieme a Michele, contadino dagli occhi verdi capaci di emozionarla. È lui a raccontarle di una nuova varietà di arance che si conserva più a lungo se avvolta nella carta oleata. In cerca di un futuro diverso, Rosetta incrocia il cammino di Concetta Campione, donna forte e determinata, proprietaria di una tipografia in cui lavorano soltanto donne. Ne resta incantata. Soprattutto da una macchina in grado di stampare immagini su una velina simile a quella che avvolge gli agrumi. Rosetta è convinta che un disegno davvero accattivante possa decretare il successo, magari anche all'estero, delle arance di Michele. Nella mente cominciano a fiorirle figure dai mille colori, si immagina a incartare ogni frutto con cura. Il traguardo sembra vicino. Ma il destino, lo sa bene, è spesso un avversario imprevedibile. Una notte da dimenticare rischia di mandare in frantumi ogni progetto: il padre è costretto a fuggire negli Stati Uniti e Rosetta deve rinunciare a Michele per proteggerlo. Rimasta sola, sceglie di non cedere, di difendere le proprie idee, anche a costo di soffocare un segreto che riguarda le sue origini. Ora deve solo guardare avanti e costruire il suo domani. Perché chi ha attraversato la tempesta riconosce il momento in cui il cielo finalmente si rischiara. Barbara Bellomo consegna ai lettori un libro che intreccia la storia di Catania di inizio Novecento al frutto che più la identifica, l'arancia Tarocco, svelandoci il mistero dietro a questa tradizione. Personaggi realmente esistiti e figure di finzione si fondono in un romanzo che profuma di agrumi e ha la leggerezza dei colori del tramonto, mentre una ragazza, pagina dopo pagina, diventa donna e impara a trovare sé stessa.
La biblioteca dei fisici scomparsi Bellomo Barbara - Garzanti, 2026 - Elefanti Big
L'odore dei libri si mischia alla polvere del gesso delle lavagne. Ida sa bene che la biblioteca di via Panisperna è un luogo speciale. Da quando lavora lì la sua vita è cambiata. Tra quelle aule, rubando nozioni di fisica agli studiosi più importanti della materia, ha assaporato l'indipendenza e la libertà. Cosa non comune per una donna nell'Italia degli anni Trenta. Lì ha incontrato lo studioso Ettore Majorana di cui è diventata amica. Lì ha incontrato Alberto e l'amore più grande che si possa provare. Ma all'improvviso tutto cambia. Il padre ha scelto per lei un marito e non le resta che celare sotto mille strati di rimorsi un grande segreto. Nel frattempo il gruppo di giovani fisici si divide, fino alla misteriosa scomparsa di Majorana. È la fine di un'era. Sono passati tanti anni da allora, Ida ormai è una donna adulta. Eppure è a quel passato che la sua mente si aggrappa ora che il mondo sembra crollarle addosso. Per non soccombere, l'unica soluzione è tornare al tempo in cui è stata felice. Tornare con i ricordi tra quelle aule. Tornare a coltivare la speranza che Majorana non sia morto, ma abbia solo deciso di cambiare vita, forse perché le sue ricerche scientifiche stavano diventando pericolose. Le sono giunte voci che questo sia possibile e che con Majorana ci sia Alberto. Il suo Alberto. Forse sono solo dicerie. Ma quando il destino ti mette alla prova bastano piccole emozioni per sentirsi ancora vivi. E Ida sa che deve venire a patti con le luci come con le ombre della sua vita. Barbara Bellomo torna dai suoi amati lettori con un romanzo importante che racconta un episodio su cui non è mai stata fatta piena luce: la scomparsa di Ettore Majorana. Ma soprattutto ricostruisce l'ambiente dell'istituto di via Panisperna in cui giovani ricercatori italiani fecero scoperte eccezionali nel campo della fisica nucleare. "La biblioteca dei fisici scomparsi" è la storia di una donna e della sua voglia di riscatto. Una storia di segreti, di amore, di perdono e di speranza.