Libri di Belloni
Bibliografia di Belloni: tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Ets
Metodo giuridico e interpretazione. Un confronto interdisciplinare su «Senso e consenso» di Aurelio Gentili Belloni I. (Cur.) Calderai V. (Cur.) - Edizioni Ets, 2018 - Jura. Temi E Problemi Del Diritto
Il volume raccoglie una serie di contributi nati da una giornata di studi dedicata alla discussione del testo di Aurelio Gentili, "Senso e consenso. Storia, teoria e tecnica dell'interpretazione dei contratti". In un dialogo ideale - oltre che reale - con l'autore, docenti e giovani studiosi di diritto civile e di filosofia del diritto dell'Università di Pisa hanno esercitato la propria riflessione sul metodo giuridico e sull'interpretazione del diritto, con un'attenzione specifica alle razionalità plurime e alle molteplici ragioni che emergono e si confrontano nello spazio del diritto privato.
Un dialogo su Jeremy Bentham. Etica, diritto, politica Belloni I. (Cur.) Calonico P. (Cur.) - Edizioni Ets, 2024 - Rifrazioni
Nell'ambito degli studi di filosofia del diritto, Jeremy Bentham è stato considerato come un iniziatore di diverse tradizioni di pensiero. Studiose e studiosi di differenti provenienze, in dialogo tra loro, ne discutono l'opera, confrontandosi con letture consolidate dell'utilitarismo classico e concentrandosi su alcune questioni etiche, politiche e giuridiche che consentono di approfondire criticamente la riflessione benthamiana sul diritto.
Dormirò sol nel manto mio regal... Inerzia del classico in Don Carlo Belloni L. (Cur.) - Edizioni Ets, 2022 - Canone Teatrale Europeo
La versione in cinque atti di "Don Carlo" è esito di un lungo, complesso lavoro, durato circa un ventennio. Il libretto dell'opera verdiana presenta una sua stratigrafia, attingendo principalmente alla tragedia di Schiller ed alle sue fonti, integrate da aggiunte dei librettisti. Materiale accreditato dalla sensibilità teatrale di Verdi, dalla sua costante attenzione alla «parola» ed alla «tinta» scenica. Il connubio fra parole e musica è stato definito un singolare frutto del «decadentismo» verdiano, mediato da un' interpretazione musicale affatto 'nuova' per Verdi, unica nell'ambito delle sue opere e oggetto di un'inesausta elaborazione. Opera in sé 'conclusa', ma anche precocemente ricca di intuizioni che avranno largo seguito nel teatro europeo. Ed è possibile recuperare le effettive e più lontane radici di un simile travaglio compositivo, gli archetipi di caratterizzanti tratti comportamentali? In un substrato nel quale si sono sedimentati apporti diversi non è da escludere la presenza, la risonanza dell'Antico, di un ethos mai andato completamente perduto. Eco frammentaria nel suo emergere da una profonda memoria letteraria, e proprio per questo meritevole di essere riportata alla luce.