Libri di Beltrami
Bibliografia di Beltrami: tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Ets
Dal Barocco a Manzoni. Percorsi nella narrativa tra Sei e Ottocento per Quinto Marini Beltrami L. (Cur.) Navone M. (Cur.) Rodda G. (Cur.) - Edizioni Ets, 2024 - Res Litteraria
Il libro nasce dalla volontà di celebrare l'impegno accademico di Quinto Marini mettendo in dialogo i due secoli su cui si è principalmente concentrata la sua attività critica: il Seicento e l'Ottocento. Nella varietà dei percorsi e dei nessi tematici proposti, gli autori dei saggi conversano con Marini sui temi portanti della sua ricerca, entro un campo d'indagine che rilegge il Seicento alla luce delle sue persistenze ottocentesche (non solo manzoniane) fino a valutarne le rifrazioni nel Novecento, affrontando argomenti e questioni di un discorso critico più che mai vitale e aperto a nuove investigazioni.
Tra le carte di Carlo Levi. Ritratti e digressioni Beltrami Luca - Edizioni Ets, 2026 - La Modernità Letteraria
Partendo dall'eterogenea documentazione su Carlo Levi conservata nelle carte d'archivio, il volume si muove tra gli spazi di intersezione tra l'edito e l'inedito, con particolare attenzione all'insieme di lettere, agende, taccuini, appunti e bozze che costituiscono il laboratorio di creazione artistica dell'autore. I cinque capitoli del libro prendono in esame questioni e argomenti affrontati da Levi tra gli anni Venti e Settanta del Novecento, mettendo in relazione le tre opere principali - Cristo si è fermato a Eboli, Paura della libertà, L'Orologio - con la complessa rete di prose giornalistiche, interventi pubblici, scritture private ed episodi biografici che ne definiscono il contesto intorno ai centri nodali di Torino, Alassio, Aliano, Roma e New York. Dall'insieme dei 'ritratti' di Scotellaro, Calvino, Bassani, Saba e altri - come dalle 'digressioni' che identificano la poetica di Levi tra letteratura, pittura, cinema e giornalismo - emerge una geografia obliqua che guarda alla Lucania da una prospettiva ligure-alassina, osserva da oltreoceano l'immobilismo della classe dirigente della Roma postbellica, descrive dalle colonne del «New York Times Magazine» il risveglio politico e sociale dei contadini del Sud, e ritorna ad Alassio nel ventennale della Resistenza non per tracciarne un bilancio, ma per constatare l'attualità dell'impegno per la libertà e la democrazia.