Libri di Elia Benamozegh
Bibliografia di Elia Benamozegh: tutti i libri in vendita online editi da Castelvecchi
Il mio credo-Israele e umanità Benamozegh Elia Cassuto Morselli M. (Cur.) - Castelvecchi, 2023 - I Timoni
(Nel bicentenario della nascita ripubblichiamo due brevi scritti di Elia Benamozegh: "Il mio Credo" (1877) contiene una sintesi del suo pensiero filosofico-religioso, Israele e Umanità (1885) è l'unica parte pubblicata dall'autore di quello che sarà il magnum opus dei suoi ultimi anni, Israël et l'humanité. Il rabbino livornese mostra come l'ebraismo comprenda sia una dimensione particolaristica, rivolta al popolo d'Israele, sia una dimensione universalistica, rivolta all'intera umanità e come proprio nel rapporto tra queste due dimensioni vi sia la chiave della futura pace tra le religioni. La religione universale non consiste nella creazione artificiale di una nuova religione, ma nella concreta molteplicità delle religioni, purificate nella loro coesistenza dialogica.
Spinoza e la qabbalah Benamozegh Elia Giuliani M. (Cur.) - Castelvecchi, 2026 - I Timoni
Nel 1864 il rabbino livornese Elia Benamozegh scriveva in francese questo breve testo per rivendicare il legame profondo tra il filosofo Baruch Spinoza, scomunicato dalla sinagoga portoghese di Amsterdam nel 1656, e la tradizione mistica dell'ebraismo, la Qabbalah, che il rabbino riteneva antichissima e matrice dello stesso cristianesimo. Più di Maimonide e ancor più del razionalista Cartesio, è la mistica ebraica - sostiene il rabbino - la chiave per comprendere davvero Spinoza. Ma cosa hanno in comune Benamozegh e l'autore dell'Etica e del Trattato teologico-politico? Ebrei sefarditi, appassionati di filosofia e aperti ai dibattiti scientifici a loro contemporanei, entrambi "dialogano" con la teologia cristiana. In questa originale lettura di Spinoza Benamozegh, nel solco del "dibattito sul panteismo" avviato nella Germania romantica d'inizio Ottocento, ci riporta al cuore della tradizione esoterica del giudaismo del XVII secolo, che tanto affascinò filosofi come Hobbes, Leibniz e Schelling.