Libri di Bentini
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Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna. Catalogo della mostra (Bologna, 7 dicembre 2019-24 maggio 2020) Bentini L. (Cur.) Marchesi M. (Cur.) Minarini L. (Cur.) - Electa, 2019 - Cataloghi Di Mostre
L'ambizione della mostra - allestita a Bologna, presso il Museo Civico Archeologico, dal 7 dicembre 2019 al 24 maggio 2020 - e del catalogo che l'accompagna è presentare al vasto pubblico una sintesi chiara e coinvolgente delle molte nuove ricerche che gli ultimi decenni di ricerca sul campo, ma anche nei depositi dei musei, hanno messo in luce sul popolo degli Etruschi (i Rasna, come gli Etruschi chiamavano se stessi). Il filo conduttore del progetto è il viaggio, sull'esempio dei grandi viaggiatori dell'Ottocento che hanno contribuito in maniera decisiva alla nascita della fascinazione e scoperta della civiltà etrusca. Sottesi al viaggio, diversi grandi temi che hanno animato le ricerche di questi ultimi decenni come la fondazione delle città e la loro successiva strutturazione sia politica che urbanistica; l'artigianato, la produzione artistica, i commerci e le relazioni culturali anche di orizzonte mediterraneo; la ritualità funeraria; il rapporto degli Etruschi con le altre realtà dell'Italia antica.
Art nouveau a Faenza. Il Cenacolo baccariniano. Catalogo della mostra (Faenza, 24 febbraio-27 maggio 2007). Ediz. illustrata Bentini J. (Cur.) - Electa, 2007
Nel centenario della morte di Domenico Baccarini, le città di Faenza e di Ravenna si uniscono nel promuovere un'esposizione organizzata dal Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, imperniata sugli artisti che composero originariamente il "Cenacolo". Al Cenacolo Baccariniano aderirono anche scrittori come Alfredo Oriani, collezionisti come Ercole Alberghi, filantropi socialisti come Ugo Bubani. Ma furono le arti figurative a primeggiare impersonate da Domenico Rambelli, Giuseppe Ugonia, Giovanni Guerrini, Francesco Nonni, Pietro Melandri, Ercole Drei e altri ancora. L'esposizione faentina, che comprende 150 opere tra le quali anche sculture, ceramiche e disegni di Baccarini, riserverà la sua attenzione ai protagonisti della scultura, senza dimenticare la grafica e, fra le arti applicate, la stessa ceramica, visibile nel percorso permanente del museo. L'intento della mostra è quello di restituire l'ambiente culturale faentino del primo decennio del Novecento spingendo la ricerca fino al terzo, dopo il quale anche i protagonisti del "Cenacolo" cambiarono ideali artistici, forti di esperienze maturate in città e fuori di essa, al seguito o meno delle avanguardie.