Libri di Benzoni
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Primi piani su Calvino. Esercizi di (ri)lettura Benzoni P. (Cur.) Poli A. S. (Cur.) - Cesati, 2025 - Quaderni Della Rassegna
Scrittore uno e multiplo, Calvino è un grande classico che, in un arco di oltre quarant'anni di attività letteraria e pubblicistica (dalle prime prove degli anni Quaranta, fino alle Lezioni americane uscite postume nel 1988), ha conosciuto fasi e forme diverse, in un continuo ripensamento dei generi e in una inesausta tensione conoscitiva e sperimentale. La varietà di tale produzione, considerata anche nelle sue zone meno esplorate, viene qui affrontata da angolature diverse, in un insieme di contributi che trova nel metodo - un discorso critico che muove dall'affondo analitico su testi scelti e privilegia i rilievi su lingua e stile - la sua unitarietà.
Versioni d'autore, in prosa e in versi. Lingua e stile delle traduzioni novecentesche Benzoni Pietro - Cesati, 2018 - Italiano. Passato E Presente
La storia della lingua e della letteratura italiana è fatta anche di traduzioni e rifacimenti da altre lingue. E questo, in forme peculiari, lungo il Novecento, quando si afferma una figura di poeta che è insieme traduttore e critico, e le versioni d'autore acquistano una rilevanza nuova. Di tale storia i saggi qui raccolti costituiscono altrettanti capitoli. A essere analizzate sono le versioni di grandi classici della letteratura francese (da Baudelaire a Proust, da Zola a Celine, da Flaubert a Maupassant): versioni che poeti come Sbarbaro, Caproni e Raboni hanno approntato con spirito emulativo, se non demiurgico, consapevoli dell'intrinseca diversità delle strumentazioni linguistiche e delle tradizioni di riferimento. Come trasporre l'"alexandrin" di Baudelaire in metrica italiana? Quali i possibili equivalenti dell'"argot" e del "français populaire" di cui si serve Céline nelle eversive partiture del suo fraseggio? E fino a che punto le abnormi grandiosità del periodare proustiano trovano naturale accoglienza nella nostra prosa letteraria? Sono alcune delle questioni che vengono qui discusse; attraverso analisi contrastive che volentieri si arricchiscono di più termini di confronto - il testo originale e le sue differenti versioni, la traduzione e l'opera in proprio - e sempre s'interrogano sul valore (e il piacere) del testo letterario.
Le forme dell'analisi testuale. Sette letture novecentesche Benzoni P. (Cur.) Vanden Berghe D. (Cur.) - Cesati, 2018 - Quaderni Della Rassegna
"Come si analizza un testo letterario? Cosa carattellizza uno stile? Gli studi qui raccolti non indugiano in disquisizioni teorico-metodologiche, ma a queste domande cercano di rispondere con esempi concreti e metodi in atto. Sono sette esercizi di lettura su testi - in versi e in prosa - di autori del Novecento italiano (Italo Svevo, Eugenio Montale, Carlo Betocchi, Giacomo Debenedetti, Primo Levi e Andrea Zanzotto), osservati sì da angolature diverse,nna sempre privilegiando un discorso critico filogicamente avvertito: che sappia poggiare su riscontri testuali precisi, valorizzare le scelte linguistiche e sroricizzare i fenomeni. Perché, se la diversità delle problematiche e dei generi affrontati ha naturalmente reclamato forme saggistiche e strategie di analisi diversamente calibrate, tutte queste letture trovano comunque un loro punto d'incontro nella centralità accordata al testo, qui mai ridotto a pretesto e, anzi, considerato piuttosto - ancor più che come esemplare - come individuo: dotato di una sua unicità stilisticamente determinata e capace d'intrattenere con la tradizione e con altri testi relazioni peculiari. Non è un caso del resto che il volume - nato dalle rielaborazioni di una giornata di studi su Forme e metodi dell'analisi testuale tenutasi all'Università di Bruxelles (VUB) nel dicembre del 2015 - si apra con l'intervento di Pier Vincenzo Mengaldo" (dalla Premessa).