Libri di Francesco Berti
Bibliografia di Francesco Berti: tutti i libri in vendita online editi da Cedam
Purezza e redenzione. Jean-Jacques Rousseau e il diritto naturale Berti Francesco - Cedam, 2021 - Biblioteca Di Lex Naturalis
La purezza è la condizione a cui deve aspirare chi voglia affrontare un percorso di redenzione dai mali che affliggono la società: il dispotismo, la disuguaglianza, la corruzione. La liberazione dell'uomo non può che consistere, per Rousseau, in un movimento di purificazione, di ritorno all'ideale della purezza per mezzo di una mondazione dagli agenti corruttori, in primis l'individualismo. Essa potrà darsi, come redenzione individuale, in accordo con i precetti del diritto naturale, oppure come redenzione collettiva, in un percorso di sublimazione del diritto naturale, i cui valori dovranno essere ripensati in una dimensione precipuamente politica, di rinnovamento radicale della società.
L'uovo e la fenice. Mario Pagano e il problema della rivoluzione Berti Francesco - Cedam, 2012 - Biblioteca Di Lex Naturalis
Francesco Mario Pagano (1748-1799), giurista di fama internazionale, esponente di punta dell'illuminismo italiano, fu uno dei leader della Repubblica "giacobina" napoletana (1799). Nei Saggi politici e in altri scritti precedenti alla stagione rivoluzionaria aveva elaborato una originale filosofia della storia di ascendenza vichiana, fondata su una visione ciclica e naturalista dello sviluppo sociale, che appare in palese contrasto con alcuni motivi ricorrenti nella filosofia dei Lumi e successivamente rielaborati dalle ideologie rivoluzionarie: la possibilità di modificare in profondità la natura umana e l'idea di un progresso indefinito della storia. Alla luce di questa prospettiva, il volume intende cercare una risposta ai seguenti interrogativi: quali nessi esistono tra la riflessione teorica di Pagano precedente alla Rivoluzione francese e quella successiva? È possibile individuare nella dottrina filosofico-politica dell'illuminista meridionale gli elementi che giustifichino, sul piano teorico, il suo passaggio dal riformismo all'ideologia rivoluzionaria? E quale legame infine può essere instaurato tra la produzione teorica di Pagano precedente e successiva alla rivoluzione e l'ideologia giacobina?