Libri di Alberto Bertoni
Bibliografia di Alberto Bertoni: tutti i libri in vendita online editi da Corsiero Editore
Scritti da un ducato in fiamme. Delfini, D'Arzio e il Novecento Bertoni Alberto - Corsiero Editore, 2016 - Il Cannocchiale
Il titolo di questo libro richiama la raccolta di novelle con cui Carlo Emilio Gadda vinse il premio Viareggio nel 1953. Là era "per allegoria, il ducato di Milano, una zona virtuale, lontana nel tempo e nella storia, nostalgica, viscontea; ovvero il periodo del duce"; qui, similmente, è il Ducato estense nei suoi prolungamenti novecenteschi, Modena e Reggio Emilia, e i due maggiori scrittori di quelle città: Antonio Delfìni e Silvio D'Arzo. Per diverse ragioni accomunati da un destino di outsider e di "sbrancati", questi narratori hanno dialogato con le avanguardie storiche novecentesche e con la miglior tradizione letteraria anglosassone, nutrendo, come pochi altri, il loro milieu emiliano e provinciale di elementi europei. La giustapposizione di questi due profili letterari avviene sullo sfondo di una tradizione emiliana che l'autore tratteggia evocandone le propaggini che si estendono fino ai nostri giorni, nelle pagine di scrittori come Pier Vittorio Tondelli, Ugo Cornia, Francesco Guccini, Ermanno Cavazzoni e Daniele Benati. Alberto Bertoni ha rifuso in questo libro saggi scritti nell'arco di alcuni decenni: una lunga frequentazione critica delle pagine di Antonio Delfini e di quelle di Silvio D'Arzo, arricchita dalla passione delle comuni radici e della consanguineità di storie e di geografie: così, in controluce, si riconoscono in alcune di queste pagine affioramenti autobiografici delfiniani e darziani e dell'autore stesso.
Irlandesi Bertoni Alberto - Corsiero Editore, 2020 - Strumenti Umani
«L'anima dell'Irlanda salta fuori con orgoglio da questa lettura che Bertoni ha saputo condurre modulando la voce su accenti di rabbia, solitudine, malinconia, baldoria, amore, felicità, disperazione e ironia. Perché l'Irlanda è un po' tutto questo messo insieme, e la sua poesia, che è conosciuta in più parti del mondo al pari della sua musica e del suo whiskey, fa l'effetto di una lunga cantata in cui le voci del passato continuano a vivere in quelle del presente e in cui anche il peso della storia, che aveva così ossessionato l'artista joyciano, non è più un incubo da cui fuggire ma il presupposto stesso della coscienza collettiva. Nell'ascoltare tutte queste voci che si susseguono, tutti questi toni che si alternano mescolandosi alla musica, tutte queste parole che stanno bene in bocca perché è lì che devono stare, si ha la sensazione che in esse non vi sia niente di artificioso, di fasullo o di pretenzioso, ma che tutto esca come un prodotto naturale della terra. Quella stessa terra che, per parafrasare Heaney, una volta veniva scavata con la vanga, e che ora viene scavata con la penna...» (Dall'Introduzione di Daniele Benati)
Cavalli e poesia Bertoni Alberto - Corsiero Editore, 2018 - Strumenti Umani
Poesia, calcio, corse ippiche, letteratura, Bologna, Parigi, Auschwitz, Israele ma soprattutto Modena, brevi note di diario e storie d'amore appena accennate e riprese dalla memoria nel loro risvolto finale; e poi incontri, frequentazioni e addii a personalità del mondo culturale che hanno segnato, indirizzato, guidato la vita di studente e in seguito quella di accademico e poeta di Alberto Bertoni. Come scrive Daniele Benati nella nota critica a questo prosimetro, «a colpire maggiormente nei vari capitoli del libro è il senso di umanità che prende corpo attraverso la voce narrante e che traspare dall'atteggiamento che l'autore tiene di fronte alle vicende ricordate, le quali sembrano incentrarsi ognuna su un evento o un'immagine destinati a incidersi per sempre nella memoria. Nell'alternanza di prosa e poesia, di parole e frasi in diaetto modenese e di traduzioni di poeti stranieri, la scommessa più forte resta quella della poesia, capace «di sfidare i due motori dell'umana natura non smontabili, non riparabili, non dominabili come fossero mostri da mille e più cavalli di potenza, ma soprattutto non riducibili a Senso: l'Amore e la Morte».