Libri di Emilio Betti
Bibliografia di Emilio Betti: tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Efesto
D. 42, I, 63. Trattato dei limiti soggettivi della cosa giudicata in diritto romano Betti Emilio Loschiavo L. (Cur.) Sperandio M. U. (Cur.) - Edizioni Efesto, 2021
Nel volume qui riproposto, Emilio Betti si sforza di offrire una ricostruzione sistematica dei diversi casi di estensione della cosa giudicata ai terzi non coinvolti nella lite che è possibile rinvenire nelle fonti romane. Dopo un'analisi dei principi dell'irrilevanza e dell'indifferenza della cosa giudicata, vengono esaminati i singoli casi nei quali gli effetti della sentenza possono estendersi o comunque interessare soggetti estranei alla controversia e si individuano i criteri in base ai quali spiegare detti casi. La sistemazione proposta da Betti rimane ancora oggi un punto di partenza obbligato per chiunque voglia trattare il tema della cosa giudicata non solo secondo il pensiero giuridico romano, ma anche e soprattutto considerando le moderne elaborazioni scientifiche e la realtà del processo civile odierno.
Diritto romano Betti Emilio Sperandio M. U. (Cur.) - Edizioni Efesto, 2025 - L'arte Del Buono E Del Giusto
Pubblicato nel 1935 e ormai praticamente introvabile, il Diritto Romano, I. Parte generale di Emilio Betti costituisce il frutto di diciassette anni di insegnamento. Nella Prefazione, l'autore esprimeva il proposito di «contemperare le esigenze di una visione dei fenomeni schiettamente storica con l'ordinamento sistematico», nel tentativo di «ristabilire il contatto fra romanisti e cultori del diritto vigente» e di mettere «alla portata della gioventù studiosa come di ogni giurista colto» un libro, «che pe' suoi intenti educativi ha bene carattere popolare». Contro la degenerazione erudita, l'eccesso di specializzazione, la tendenza al frammentario - che minacciavano lo studio del diritto romano - Betti riaffermava, insieme all'esigenza della sintesi, la «necessità di una ricostruzione dogmatica mossa da un interesse della vita odierna».