Libri di Fabrizio Bientinesi

Bibliografia di Fabrizio Bientinesi: tutti i libri in vendita online editi da Franco Angeli

Editore da sempre attento al mondo universitario e al ruolo dell’Università nella società, Franco Angeli nasce alle soglie del “miracolo economico” degli anni ’60, periodo nel quale la cultura di impresa è pervasa da arretratezza sia nel mondo universitario, sia nella pratica delle piccole e medie imprese. 
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di  editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali. 
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda:  marketing, produzione, finanza  e gestione del personale,  logistica  e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato  Franco Angeli  come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese. 

LIBRO   9788835146148

Trust, dumping e colonie. I nuovi temi del dibattito economico in Italia tra Otto e Novecento Bientinesi Fabrizio   -  Franco Angeli, 2023  -  Biblioteca Storica Degli Economisti Italiani

Fra la fine del diciannovesimo secolo e la prima guerra mondiale l'Italia conosce un momento di intenso sviluppo. Pur in un quadro di precario equilibrio della bilancia dei pagamenti, il sistema economico italiano compie una tappa fondamentale nel percorso "dai campi alle officine". In questo nuovo contesto appaiono nuovi fenomeni, come il dumping e la diffusione dei trust e cartelli, mentre aspetti di più vecchia data, come l'economia coloniale, assumono forme e urgenze diverse nella nuova realtà politica italiana segnata dalla figura di Giovanni Giolitti. Nuovi fenomeni richiedono nuovi studi e ricerche, i cui risultati convergono - implicitamente o esplicitamente - verso una messa in discussione dell'impianto teorico marginalista e delle politiche economiche da questo derivate. La spiegazione delle coalizioni e fusioni di produttori come fenomeno "naturale" - propugnata da economisti come Enrico Barone e Maffeo Pantaleoni - mina l'assunto della concorrenza perfetta. La messa in discussione di questo assunto emerge con chiarezza anche nell'esame del dumping, che vede inoltre nel confronto fra Attilio Cabiati e Pasquale Jannaccone il formarsi di un'analisi davvero pionieristica sulle motivazioni degli agenti economici e sull'orizzonte temporale delle loro strategie. A sua volta, l'economia coloniale diviene il terreno sul quale consolidare la consapevolezza della necessità, per tutti i second comer, di adottare forme di protezione tariffaria per sostenere il proprio sviluppo industriale. E proprio nel confronto sulla riforma doganale emerge con chiarezza il ruolo dell'economista come intellettuale engagé, seguendo uno sviluppo che sarà drammaticamente interrotto nel ventennio fascista.

€ 20.00
LIBRO   9788856847130

La parziale eccezione. Costi comparati e teorie del commercio internazionale in Italia dalla metà dell'Ottocento alla seconda guerra mondiale Bientinesi Fabrizio   -  Franco Angeli, 2012  -  Università-Economia

Alla metà del XIX secolo si è affermata una teoria del commercio internazionale, che può già essere qualificata come "ortodossa", basata sul concetto dei costi comparati. Nei propri contributi, Francesco Ferrara sviluppa concetti innovativi intorno ai problemi legati agli scambi internazionali ma senza alcun riferimento ai costi comparati. Da questo punto di partenza, il volume ricostruisce il percorso attraverso il quale le teorie del commercio internazionale si sono sviluppate nel contesto italiano. Dalla ricezione dei costi comparati ai dibattiti sulle ragioni del crescente divario fra risultati teorici e politiche commerciali; dai contributi fondamentali degli economisti italiani di scuola marginalista - fra i quali spiccano Vilfredo Pareto ed Enrico Barone - alle intuizioni germinate dal confronto sui nuovi fenomeni economici come i trust e il dumping. Con la fine della prima guerra mondiale, gli economisti italiani si occupano con acume e rigore dei problemi posti dalla nuova situazione monetaria agli scambi internazionali. È il periodo nel quale la teoria del commercio internazionale «ortodossa» sembra trionfare, confermando la realtà italiana come un'"eccezione" - secondo il giudizio di Gottfried von Haberler riportato nel titolo - nel panorama della scienza economica non anglosassone. Ma con gli anni Trenta lo scenario cambia: il regime fascista, prima per necessità poi per scelta, attua una politica sempre più protezionista.

€ 60.00