Libri di Bo
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Fantastic utopias. Catalogo della mostra (Angera, 18 maggio-27 settembre 2020). Ediz. italiana e inglese Bonacossa I. (Cur.) - Scalpendi, 2020 - Catologhi Esposizioni
Per il terzo anno la Rocca di Angera sulle sponde del lago Maggiore apre all'arte contemporanea, ospitando nell'Ala Scaligera la mostra "Fantastic Utopias", in collaborazione con Galleria Continua. Questo nuovo progetto artistico segna il proseguimento di un percorso iniziato nel 2018 con la prima apertura al pubblico della sezione più antica del castello, restaurata per creare un luogo di ispirazione e di incontro tra arte del passato e del futuro. Le opere di quindici artisti contemporanei italiani e internazionali ci conducono oggi attraverso un percorso fantastico e ci inducono a una riflessione sulla capacità poetica dell'arte di rappresentare la realtà e sulla relazione dell'artista con il mondo. In questo anno particolare, funestato da un'epidemia terribile e imprevedibile nelle sue conseguenze, le utopie fantastiche raffigurate nelle opere degli artisti in mostra assumono un significato quasi taumaturgico, aiutandoci a immaginare mondi diversi e aprendo le nostre menti a un futuro di speranza. Artisti: Jonathas De Andrade, Berlinde De Bruyckere, Carlos Garaicoa, Antony Gormley, Shilpa Gupta, Ilya & Emilia Kabakov, Zhanna Kadyrova, Sabrina Mezzaqui, Michelangelo Pistoletto, Ornaghi & Prestinari, Kiki Smith, Hiroshi Sugimoto, Pascale Marthine Tayou, Ai Weiwei, Chen Zhen.
Villa Trivulzio alle sorgenti di Salone. Il ritiro di un cardinale milanese nella campagna romana Bonavita Andrea - Scalpendi, 2020 - Trivulziana
Tra le realizzazioni più originali di Baldassarre Peruzzi e del primo Cinquecento, la villa Trivulzio di Salone si segnala per le «sottili asimmetrie» e il «contrasto tra astrazione architettonica ed esuberanza decorativa di gusto antiquario». Il volume riconsidera questo episodio architettonico dirigendo l'attenzione verso le origini: alla ricerca del committente, della genesi del progetto ed esplorando i primi decenni di questo ritiro nella campagna romana. Nel ridiscutere interpretazioni consolidate, grazie a nuovi documenti e a tracce inedite, riemergono il funzionamento originario del complesso e il suo modello insediativo, la relazione con le vicine sorgenti e il disegno del «grandioso giardino, spartito in grandi triangoli, che non trova eguali nelle intuizioni spaziali del Rinascimento». Anche il cardinale milanese Agostino Trivulzio, che volle questo «grandissimo casamento», esce finalmente dal cono d'ombra nel quale era stato confinato. Protettore di letterati, collezionista di marmi notevolissimi, riuscirà a legare il suo nome soltanto alla villa di Salone, travolto dai colpi di una fortuna avversa e beffarda, capace di cancellarne quasi del tutto la memoria.
Palazzo Besta. Atlante iconografico. Ediz. illustrata Bossi S. (Cur.) - Scalpendi, 2019
L'andamento degli studi spesso procede a ondate. Ad accelerazioni seguono periodi di assestamento, di ripetizione dei risultati raggiunti, quasi di incapacità di distaccarsi abbastanza per individuare i problemi ancora aperti, le piste da battere, le acquisizioni da rivedere. Fino a che non arriva una nuova ondata. Questo Atlante Iconografico intende essere la corrente nascosta, la ventata decisa che provoca, per Palazzo Besta a Teglio, in Valtellina, una nuova ondata. Le immagini, allineate con sistematicità, non solo accompagnano idealmente il semplice visitatore nelle sale del palazzo invitandolo a una visione non superficiale, solleticandone la curiosità, ma hanno l'ambizione di farsi materia di studio per specialisti che volessero affrontare i problemi ancora posti dall'edificio e dal suo apparato decorativo e proporne chiavi di lettura sistematiche, contestualizzazioni.