Libri di Piero Boitani
Bibliografia di Piero Boitani: tutti i libri in vendita online editi da Mondadori
Vedere le cose. Il grande racconto della poesia d'Irlanda Boitani Piero - Mondadori, 2021 - Oscar Baobab. Saggi
Tutta la poesia, di ogni luogo e di ogni tempo, suggerisce come guardare il mondo: in maniera indiretta e obliqua, talvolta incerta e piena di dubbi, ma sempre con l'originalità che le viene dalla lingua e dalla musica nelle quali si esprime. Insegna, insomma, a "vedere le cose". Questo libro tenta di ricostruire i tratti fondamentali di quella visione quali emergono dalla lirica irlandese del Novecento, concentrandosi sull'opera dei due premi Nobel William Butler Yeats e Seamus Heaney - che non a caso ha intitolato proprio Seeing Things una sua raccolta -, ma espandendosi anche a ciò che è avvenuto prima, a partire dalla colonizzazione monastica medievale, e dopo, fino ai poeti di oggi. Una cultura, però, vede le cose, e se stessa, anche attraverso le immagini che dipinge o che scolpisce, la esibisce nei manoscritti che copia e minia, nei luoghi dove si trasferisce e s'impianta: per questo il libro è arricchito di fotografie di paesaggi, codici antichi, dipinti. Senza la pretesa di voler costruire una storia esaustiva della lirica o dell'arte irlandese, Piero Boitani in queste pagine offre al lettore un'occasione unica per immergersi nel territorio e nella cultura dell'isola verde.
Parole alate. Voli nella poesia e nella storia da Omero all'11 settembre Boitani Piero - Mondadori, 2004
"Domani alle tre, su un prato della Costa Azzurra, ho un appuntamento con Pegaso." È l'apertura della lettera testamento che Lauro de Bosis scrisse, in un albergo di Marsiglia, la sera prima di salire su un aereo, ribattezzato Pegaso, per quella che ormai considerava la sua missione suprema: volare fino a Roma e gettare sulla città centinaia di migliaia di volantini antifascisti. Con la figura di Lauro de Bosis, pilota, educato alla poesia e all'idealismo, che vive e muore nella storia, ma si muove in essa sospinto dal mito e dalla letteratura, si apre anche questo libro: un viaggio aereo e felicemente vertiginoso nell'eterna fascinazione umana per il volo.
The five elements-I cinque elementi. Ediz. bilingue Boitani Piero - Mondadori, 2026 - Lo Specchio
Nutrito di poesia anglosassone al punto da comporre in inglese il suo originalissimo "poemetto presocratico", Piero Boitani ne ha affidato la resa italiana alla raffinata voce poetica di Rosita Copioli. «Costruito sull'intelaiatura teorica ereditata dalla serie straordinaria dei pensatori antichi - commenta Stephen Greenblatt - The Five Elements indossa la sua filosofia con leggerezza. O, piuttosto, approfitta appieno dei modi in cui i filosofi presocratici, senza mai interamente ripudiare il brillante, astratto logos introdotto da Parmenide, fecero spazio al mythos. Gli dèi greci e romani che agiscono nei grandi poemi epici dell'antichità appaiono nei versi di Boitani, ma lo fanno in relazione agli elementi fondanti cui ciascuno era assegnato. L'effetto è una sorta di fioritura di associazioni. La struttura del poema è la struttura della fisica antica - questi sono gli elementi di base di cui è fatto l'universo -, ma nella visione di Boitani si afferra il significato di tale struttura soltanto abbracciando le variazioni e le trasformazioni spettacolari di ciascuno di tali elementi. L'abbraccio ha luogo nelle storie mitiche che ci sono state tramandate dal passato classico, ma anche nell'esperienza della vita vissuta del poeta stesso. Perché, suggerisce Boitani, si giunge a comprendere appieno i miti scavando nella miniera della storia della propria vita, proprio come si arriva a comprendere la storia della propria vita scavando nella miniera dei miti.» Mescolando inni omerici e orfici con reminiscenze di Shakespeare, Lucrezio, Esiodo, Pindaro, oltre che di Hölderlin, di Shelley e di Leopardi, Boitani racconta anche la propria personale educazione intellettuale e sentimentale: perché i singoli cinque elementi non significherebbero nulla se l'essere umano non vivesse in loro. E fornisce così al lettore una visione di come si possa fare esperienza del mito, vivere in esso, e insieme percepire e giungere a conoscere l'essenza della natura: attraverso il tempo e lo spazio, e cioè l'intera storia umana e ovunque nel mondo. Contrario al detto oraziano caelum, non animum mutant qui trans mare currunt, Boitani è convinto che «gli esseri umani non abbiano modo migliore per conoscere il mondo e sé stessi che attraverso il viaggiare». Il vero cuore dei suoi incontri con gli dèi risiede proprio nei viaggi: insieme all'autore, viaggiatore instancabile, persino ossessivo, sempre «sulle orme di Ulisse» (l'Ulisse di Omero, di Dante e di Tennyson), il lettore è invitato a riandare indietro con la mente attraverso la propria vita e individuare quei momenti in cui gli si è rivelata appieno la potenza dell'acqua, del fuoco, della terra e dell'aria. E il silenzio dell'etere, la Stille des Aethers, di cui parla Hölderlin.