Libri di Giuseppe Bommarito

Bibliografia di Giuseppe Bommarito: tutti i libri in vendita online editi da Affinita Elettive Edizioni

Notte di sangue. 18 maggio 1977: i tre conflitti a fuoco di Porto San Giorgio e Civitanova Marche libro
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LIBRO   9788873267140

Notte di sangue. 18 maggio 1977: i tre conflitti a fuoco di Porto San Giorgio e Civitanova Marche Bommarito Giuseppe  Di Stefano Marco   -  Affinità Elettive Edizioni, 2024  -  Storia, Storie

Nella tragica notte del 18 maggio 1977, si consumarono a Porto San Giorgio e Civitanova Marche, tre violenti scontri a fuoco, ai quali presero parte, nel volgere di circa quattro ore, dieci militari delle Compagnie Carabinieri di Fermo e di Civitanova e sei pericolosi criminali, impropriamente definiti come la banda dei "catanesi". Il bilancio, in termini di vite umane, fu impressionante: persero la vita due carabinieri e altri due rimasero gravemente feriti, mentre quattro malavitosi furono uccisi e gli ultimi due vennero arrestati e condannati. Si trattò (e ancora oggi è così) del più grave fatto criminale avvenuto nelle Marche a partire dal secondo dopoguerra. I fatti di cui sopra, che portarono alla concessione di tre Medaglie d'Oro e due Medaglie d'Argento al Valor Militare (circostanza verificatasi, per un unico fatto d'arme, solo in altri due casi e solo in tempo di guerra), sconvolsero letteralmente l'opinione pubblica a livello nazionale. Questo libro serve quindi a ravvivare la memoria collettiva di quei terribili avvenimenti, memoria ancora necessaria come esercizio di coscienza e di conoscenza e a tutela della dignità e del sacrificio dei militari caduti.

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Le vittime dimenticate. D'Aleo, Bommarito, Morici: la strage di via Scobar libro
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LIBRO   9788873266457

Le vittime dimenticate. D'Aleo, Bommarito, Morici: la strage di via Scobar Bommarito Giuseppe   -  Affinità Elettive Edizioni, 2023  -  Storia, Storie

Una strage fra le tante di quel terribile periodo, tra gli Ottanta e i Novanta, quando la mafia in Sicilia uccideva senza pietà tutti quei servitori dello Stato che volevano solo fare il loro dovere e non abbassare la testa dinanzi allo strapotere di Cosa Nostra. Eppure la strage di via Scobar (Palermo, 13 giugno 1983), nella quale persero la vita tre carabinieri, ha una particolarità. Non era mai successo, né prima né dopo, e nemmeno negli anni terribili del terrorismo politico, che a distanza di soli tre anni fossero uccisi i comandanti della stessa compagnia dell'Arma, quella di Monreale, un avamposto della legalità - sia pure con molte contraddizioni - in una zona ad alta intensità mafiosa gestita dai corleonesi di Riina e Brusca. Nel maggio 1980 toccò al capitano Emanuele Basile; nel giugno 1983, appunto in via Scobar, al suo successore, il capitano Mario D'Aleo, abbattuto insieme all'appuntato Giuseppe Bommarito e al carabiniere Pietro Morici. Eppure, nonostante questa unicità, la strage è stata pressoché dimenticata, forse perché costituiva una ferita troppo evidente all'autorità dello Stato...

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LIBRO   9788873265733

La leggenda del santo ergastolano Bommarito Giuseppe   -  Affinità Elettive Edizioni, 2022

Dopo l'uccisione del padre da parte di una cosca mafiosa rivale, Rocco Russo decide di entrare nella "famiglia" di Giuseppe Giacomo Gambardino, detto "Funcia", capo del clan di San Lorenzo, di cui diviene presto il braccio destro. Negli anni Rocco riesce parzialmente a nascondere, anche alla moglie Sara, l'intensa attività criminale che lo vede sempre più coinvolto, fino all'arresto e alla condanna all'ergastolo. Il libro si articola in due parti, la prima narrativa, e la seconda, molto più intima, di tipo epistolare. Con una prosa nitida ed elegante, a tratti cruda e spietata, altrove densa e toccante, l'autore esplora il tema attualissimo dell'ergastolo ostativo, ovvero perpetuo, senza fine e senza speranza, che di fatto si traduce in una pena di morte a lento rilascio per tutti quei condannati che, per vari motivi, non sempre censurabili, non vogliono collaborare con la giustizia. Un regime detentivo terribile, introdotto in via temporanea nel '92, ma poi prorogato sino al 2002 e infine reso permanente dal legislatore. Nel maggio 2021 si è pronunciata la Corte Costituzionale, concedendo un anno di tempo al legislatore per eliminare l'ergastolo ostativo o correggerlo.

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