Libri di Castellotti Bona
Bibliografia di Castellotti Bona: tutti i libri in vendita online editi da Mondadori Electa
Quadreria dell'Arcivescovado. Ediz. illustrata Bona Castellotti M. (Cur.) - Mondadori Electa, 2000 - Musei E Gallerie Di Milano
L'Arcivescovado conserva oggi più di cinquecento opere e il catalogo, suddiviso per nuclei di provenienza, ne pubblica oltre seicento, presentando anche molte opere disperse. In tal senso il volume è da ritenersi particolarmente significativo anche sul piano della storia del collezionismo; a ciò si aggiunge il fatto che la Quadreria, essendo chiusa al pubblico e distribuita in varie sedi, è tra le meno conosciute a Milano e il suo riordino critico, realizzato da un autorevole gruppo di storici dell'arte, riserva novità di rilievo.
L'infinito nel particolare. Opere di Maurizio Bottoni. Catalogo della mostra (Rimini, padiglioni fieristici, 24-30 agosto 1997) Bona Castellotti Marco - Mondadori Electa, 1997 - Elec Libri D'arte
L'infinito nel particolare. Opere di Maurizio Bottoni. Catalogo della mostra (Rimini, padiglioni fieristici, 24-30 agosto 1997) - Mondadori Electa
Ercole il fondatore dall'anitichità al Rinascimento. Catalogo della mostra; Brescia; 11 febbraio-12 giugno 2010). Ediz. illustrata Bona Castellotti M. (Cur.) Giuliano A. (Cur.) - Mondadori Electa, 2011 - Cataloghi Di Mostre
Il legame culturale tra Ercole e Brescia è tale da meritare una celebrazione a tutto campo. Così la mostra raccoglie una preziosa selezione di opere archeologiche, medievali e rinascimentali che rappresentano alcuni temi legati alla figura di Ercole. L'intento è quello di analizzare il passaggio fra il mito pagano di Ercole, il recupero che avvenne in sede cristiana nel Medioevo e la sua presenza nell'arte del Rinascimento. Le raffigurazioni di Ercole di età cristiana compaiono sulle facciate di alcune cattedrali, come quella di San Marco a Venezia, del Duomo di Fidenza, o quelle di Auxerre e Arles. Una sezione significativa è quella che esamina la persistenza del mito di Ercole nel Rinascimento, specialmente in ambito fiorentino, come l'Ercole e l'Idra di Antonio del Pollaiolo degli Uffizi. Proprio nel Quattrocento a Brescia si innesta la celebrazione del mito di Ercole, in ossequio a una tradizione che dura almeno dal XIII secolo, mentre il racconto della fondazione della città verrà rilanciato in epoca più tarda da alcuni eruditi e archeologi, che scriveranno le prime storie in latino della città.