Libri di Bonac
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La laicità nel pensiero politico e giuridico di don Luigi Sturzo Bonaccorsi Orazio - Rubbettino, 2011 - Università
Un Luigi Sturzo inedito. Non solo uomo politico e sociologo, punto di riflessione imprescindibile per comprendere appieno il nostro tempo. Ma anche fine giurista e filosofo del diritto che ha lasciato un contributo fondamentale nella redazione della Carta costituzionale italiana, nella definizione dei rapporti di comuni e regioni con il Governo centrale, nel nuovo modello di relazioni tra Stato italiano e Chiesa cattolica. Celebre è rimasta la definizione sturziana di municipio: "ente concreto" di fronte alle consorterie locali, o la (pre)visione di un'Italia divisa in Regioni con una propria autonomia finanziaria e legislativa e rappresentate a livello centrale attraverso un Senato su base regionale. Ma parlare di Sturzo significa anche parlare di "lungimirante" precursore di una moderna visione dell'Europa, "unita e unitaria", fino al suo slancio, di puro cosmopolitismo popolare, nel far nascere l'Euroafrica. Tutti pensieri e riflessioni che il sacerdote calatino, anche nel periodo dell'esilio, portava avanti con lucida "laicità" e concretezza storica. Che si esprimevano sempre attraverso il metodo democratico del dialogo e della ricerca della mediazione, e mai con impeto autoritario. E, soprattutto, senza mai rinnegare l'ispirazione cristiana derivante da una scelta semplicemente, intimamente etica.
Culture politiche e dimensione del femminile nell'Italia del '900 Bonacchi G. (Cur.) Dau Novelli C. (Cur.) - Rubbettino, 2010 - Varia
I saggi raccolti analizzano le diverse facce di uno stesso interrogativo che percorre tutta la storia del rapporto tra la realtà femminile e la politica: per le donne vale il principio generale della democrazia rappresentativa "una testa un voto" oppure il principio della rappresentanza delle donne come gruppo separato? Per tentare un bilancio delle ricerche intorno a questo nodo si è partite dalla peculiare complessità che il rapporto tra rappresentazione e rappresentanza presenta negli ambiti del femminile. Il volume si interroga pertanto sulle culture politiche, nell'attuale fase di compiuto superamento del tradizionale primato della forma-partito e affida l'impegno analitico a una nuova leva di storiche e storici che non provengono dai gender studies. Ne è emerso uno spaccato nuovo nei temi e nella metodologia, che ha inserito la storia delle donne nel pieno della storia politica del XX secolo.