Libri di Giorgio Bordin
Bibliografia di Giorgio Bordin: tutti i libri in vendita online editi da Itaca Castel Bolognese
L'abbraccio del pallium. La misericordia e la cura. Catalogo della mostra (Rimini, 19-25 agosto 2016). Ediz. illustrata Bordin Giorgio Marenco Paola - Itaca (Castel Bolognese), 2016 - Cataloghi
Qual è il motivo per cui oggi, a dispetto di una scienza medica potentissima e di una tecnologia di avanguardia i malati non si sentono curati e i medici non si sentono realizzati? L'affermazione di un neurologo tedesco che "il fatto che la medicina odierna non possegga una propria dottrina sull'uomo malato è sorprendente, ma innegabile", sottolinea questa deriva che caratterizza la medicina moderna. L'uomo, l'unica creatura che sa di dover morire, afferma un desiderio di felicità e di compimento, che nella condizione della malattia si rende più evidente che mai. Nessun gesto di cura che non tenga conto di questa differenza umana potrà mai dirsi veramente tale. Il libro di Giorgio Bordin e Paola Marenco ripercorre la storia della cura dalle sue origini, come risposta a questa domanda nelle sue ambivalenti evoluzioni, fino alla condizione attuale, proponendo l'esperienza sorprendente di Cicely Saunders. Questa donna, che ha fondato il modello delle cure palliative, ha saputo scuotere il mondo professionale della medicina con innovazioni e originalità, perché ha saputo rimanere legata al punto originale e sorgivo del prendersi cura di una persona malata. Il suo metodo è interessante e rimane vero e proponibile non solo nelle cure palliative, ma in ogni campo della medicina. Il termine "palliativo" ha collegamenti etimologici con il mantello (pallium) che tutela e protegge chi è accolto nel suo abbraccio, introducendo così il tema del-l'iconografia delle Madonne della Misericordia, collegate alle opere di cura degli infermi dalle confraternite nei primi secoli rinascimentali. L'evoluzione della medicina genera problemi nuovi all'interno della sfida di sempre: rispondere al desiderio di bene e felicità dell'uomo; nelle nuove sfide del fine vita, che richiedono posizioni proporzionate a temi così rilevanti, si può superare il passato, mantenendone intatta l'origine? Nell'iconografia delle Madonne della Misericordia possiamo ritrovare alcuni dei tratti fondamentali di cui riappropriarci oggi nel prenderci cura di un malato, e non solo nel terreno delle cure palliative, ma in ogni ambito terapeutico, approfondendo la tradizione che ci precede senza perdere nulla.
Arte, scienza e conoscenza. Sui meccanismi con cui la ragione giunge a conoscere la realtà Bordin Giorgio - Itaca (Castel Bolognese), 2009 - Ars Medica
Il metodo scientifico si è affermato come modalità privilegiata per alcuni campi del sapere, e oggi si rischia di assolutizzarlo. Esiste invece un modo di conoscere, più immediatamente evidente nella dimensione artistica che non in quella scientifica, che impegna la ragione in uno sguardo aperto a comprendere ciò che non può essere dimostrabile o misurabile, ma è conoscibile. Questa modalità è essenziale anche per l'esistenza stessa della scienza. Il catalogo - che ripropone più ampiamente i contenuti della mostra curata da Giorgio Bordin e realizzata per il congresso 2009 di Medicina & Persona - muove le mosse dal concetto di arte medica per aprire un dibattito sul rapporto necessario e inestricabile tra arte e immagine, scienza e conoscenza. «Lo scienziato e l'artista, nell'evidente e sacrosanta distinzione del metodo che usano, sono accomunati nel loro punto di origine da una purità dello sguardo, da una disponibilità a cogliere l'enigmaticità del reale, a riconoscere ciò che va oltre la pura apparenza, dal gusto di obbedire al dato così com'è, senza i quali né scienza né arte potrebbero avere inizio. L'interdisciplinarietà allora non è un obiettivo, ma è la conseguenza di un cambiamento dello sguardo, di una recuperata coscienza del mistero da cui scaturisce ogni vera conoscenza umana».