Libri di Boschetti
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L'anarchico gentile. Giovanni Pascoli rivoluzionario tra manifesti sovversivi e carte della prefettura Boschetti Rosita - Il Ponte Vecchio, 2022
Nell'approfondita e rigorosa rilettura della vita di Giovanni Pascoli, in corso da circa una ventina d'anni, Rosita Boschetti s'è ritagliata uno dei ruoli principali, reinterpretando in modo originale la versione biografica - quella del "poeta della bontà" - imposta dalla sorella del poeta, Maria. Temi come l'assassinio del padre Ruggero, centrale nella poesia di Giovanni; il rapporto con le sorelle, Ida e Maria, e più in genere con le donne; l'impegno politico giovanile nel socialismo anarchico in servizio permanente effettivo, hanno trovato e trovano nuova luce grazie alle sue ricerche, fondate su scrupolose indagini archivistiche unite a una vasta padronanza della bibliografia pascoliana. Esemplare del suo metodo è L'anarchico gentile che ci guida, con stile sciolto, nelle zone ancora in parte oscure della giovinezza del più grande poeta italiano dopo l'età di Leopardi e Manzoni. Già noto in quegli anni nella cerchia studentesca come autore di versi perfetti ma soprattutto militante dell'Internazionale anarchica accanto ad Andrea Costa.
Giovanni Pascoli. Viaggio in Italia Boschetti R. (Cur.) Gori G. M. (Cur.) - Il Ponte Vecchio, 2024 - Lyceum
"Il libro è rivolto a un pubblico di specialisti studiosi di Pascoli per il rigore scientifico e metodologico che caratterizza la struttura generale e la composizione dei singoli saggi, ma al tempo stesso può essere letto da cultori e appassionati del Poeta come il racconto della sua vita errante, grazie a un'impostazione non solo analitica, ma anche narrativa, che accomuna tutti i contributi, caratterizzati da un connubio tutt'altro che scontato di acribia filologica e amenità stilistica. [...] E in effetti per la prima volta il suo profilo viene ridisegnato dal punto di vista di una geografia esistenziale e poetica capace di mostrare il volto meno esplorato del Pascoli pellegrino, che definiva se stesso «cavaliere errante dell'insegnamento», a rivelare la natura inquieta del professore condannato a un destino di sradicamento dal paese natale, un'erranza vissuta come una sorta di epos personale. Non per caso nei saggi che compongono questo volume si ritrovano alcuni temi ricorrenti dell'opera e del pensiero pascoliano, in particolare il motivo del nido, della casa, e una sorta di ulissismo, che si traduce nel sentimento dell'esule e nel mito di un impossibile eppure costantemente agognato ritorno ai luoghi dell'infanzia, attestato soprattutto nella sezione Ritorno a San Mauro dei Canti di Castelvecchio" (Dalla prefazione di Daniela Baroncini).