Libri di Benigne Bossuet Jacques
Bibliografia di Benigne Bossuet Jacques: tutti i libri in vendita online editi da Rubbettino
Trattato sulla conoscenza di Dio e di se stessi Bossuet Jacques-Bénigne Todaro E. (Cur.) - Rubbettino, 2017 - Cespes. Fonti E Studi
Dagli studi filosofici applicati all'educazione del Delfino di Francia nasce il Trattato sulla conoscenza di Dio e di se stessi (postumo, 1741). In questo libro la scoperta dell'uomo diventa per Bossuet la principale via d'accesso a Dio. Infatti, solo attraverso lo studio di sé, l'uomo può riconoscere l'estrema sua differenza rispetto agli animali, mostrandosi come specchio visibile e imperfetto della divinità. La definizione delle diverse funzioni dell'anima e del corpo costituisce uno dei punti più controversi di questo Trattato, che sembra catapultarci in un universo eminentemente cartesiano. In ogni caso, qui Bossuet si rivela un pensatore attento alla poliedrica conformazione dell'indole umana; un pensatore per nulla rispondente al tradizionale stereotipo che ci ha riduttivamente presentato un vescovo ingabbiato nelle strettoie di un cattolicesimo ormai superato.
Trattato sul libero arbitrio Bossuet Jacques-Bénigne Romeo M. V. (Cur.) - Rubbettino, 2016 -
Scritto nel 1677, per il Delfino di Francia, Luigi di Borbone, figlio del re Luigi XIV, il Trattato sul libero arbitrio è un importante documento che non solo aiuta a cogliere le radici del pensiero filosofico di Bossuet, ma addirittura offre eleganti scorci dello spirito di quel Grand Siècle, in cui il Vescovo di Meaux non fu un semplice comprimario sulla scena del dibattito teologico-filosofico. In effetti, nell'elevato milieu filosofico impregnato di agostinismo, tomismo e cartesianismo, quest'opera testimonia il rigore speculativo di un Bossuet, a cui troppo spesso la critica ha lesinato il titolo di filosofo, limitandosi a riconoscergli il vigore e il fascino dell'oratore. Di certo, nel Trattato sul libero arbitrio troviamo i tratti salienti del grande Bossuet: la potenza dello stile, la chiarezza dell'esposizione e la solidità del pensiero. Questi tratti si fondono felicemente in un appassionato discorso sulla libertà. Sulle orme di Agostino e di Descartes, Bossuet abbraccia i diversi tentativi di teologi e filosofi per associare e conciliare quelle che sembravano res insociabiles: la libertà umana e i disegni della Provvidenza.