Libri di Federico Bozzini
Bibliografia di Federico Bozzini: tutti i libri in vendita online editi da Cierre Edizioni
Una città, un'industria e una famiglia. I Galtarossa Bozzini Federico Franzina Emilio Zangarini Maurizio - Cierre Edizioni, 2025 - Nord Est. Nuova Serie
Per tutto l'Ottocento la provincia di Verona, fertile e moderna dal punto di vista agrario, rimase priva di uno sviluppo industriale. I ceti popolari eccedenti questa economia bloccata campavano nella miseria o fuggivano emigrando. Le analisi dei settori progressisti più avvertiti denunciavano fra le cause di questo ritardo la mancanza di una classe operaia tecnicamente preparata e moralmente educata al lavoro d'industria. A cavallo del Novecento quattro imprese segnarono il primo moderno sviluppo industriale della città: il lanificio Tiberghien, la tipografia Mondadori, l'industria cartaria Fedrigoni e le officine meccaniche Galtarossa. I protagonisti di queste imprese sono tutti forestieri, mentre i lavoratori provengono tutti dai ceti popolari veronesi. L'obiettivo del volume è di raccontare la nascita e lo sviluppo delle officine Galtarossa tramite l'intervista al commendatore Giacomo Galtarossa. Dai suoi ricordi emergono in controluce le vicende complesse dell'azienda intrecciate alla storia della famiglia. I due saggi di Emilio Franzina e di Maurizio Zangarini ricostruiscono lo sfondo economico e politico di Verona e del Veneto nel quale si distendono le vicende narrate.
Destini incrociati nel Novecento veronese Bozzini Federico - Cierre Edizioni, 2018 - Nord Est. Nuova Serie
Dalla Resistenza a Tangentopoli, un'indagine storica a più voci sull'azione politica e amministrativa di sei protagonisti del gruppo dirigente democristiano veronese (Renato Gozzi, Agostino Montagnoli, Giorgio Zanotto, Gianfranco De Bosio, Gambattista Rossi, Enzo Erminero) attivi in diverse e successive stagioni, l'uno diverso dall'altro, ma uniti da un sentire comune che per mezzo secolo accomuna i loro "destini incrociati" e li identifica con quello della città. Nato negli anni novanta da una discussione con un "grande vecchio" della sinistra italiana, Vittorio Foa, nel momento in cui i grandi partiti di massa del secondo dopoguerra erano tutti scomparsi, travolti da una crisi senza precedenti, questo volume - oggi riproposto con una nuova prefazione di G.P. Romagnani - nasce dall'esigenza di comprendere le ragioni di una così lunga durata dell'universo democristiano e illumina le origini del modello veneto di sviluppo, prima del repentino crollo che avrebbe consegnato il Nordest al partito delle "identità locali" o al "partito degli affari". Una base di partenza per riflettere sulla crisi della democrazia rappresentativa e sull'involuzione del ceto politico.