Libri di Franco Brevini

Bibliografia di Franco Brevini: tutti i libri in vendita online editi da Bollati Boringhieri

Un cerino nel buio. Come la cultura sopravvive a barbari e antibarbari libro
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LIBRO   9788833918440

Un cerino nel buio. Come la cultura sopravvive a barbari e antibarbari Brevini Franco   -  Bollati Boringhieri, 2008  -  Temi

L'istruzione superiore allo sbando, i quotidiani inzeppati di gossip e celebrities, la narrativa arrancante dietro ai fumetti e al cinema di intrattenimento: il tutto sotto l'imperio delle grandi cerimoniere, la televisione e la rete. Un quadro vorticoso che polarizza le reazioni e aggiorna coppie di opposti vecchie di quarant'anni. Da un lato l'allarme colto e un po' sdegnoso di chi vede inverarsi le profezie situazioniste e prendere corpo i peggiori fantasmi apocalittici, dall'altro il tripudio ultramodernista di coloro che inneggiano alla maggiore democraticità del nuovo orizzonte. Franco Brevini prova a percorrere una terza via, incrociando vita vissuta e rielaborazione intellettuale. Scrittore, docente universitario e collaboratore di giornali e periodici, racconta le peripezie del suo pendolarismo tra editoria, scuola e giornali, i tre luoghi deputati alla produzione, trasmissione e comunicazione del sapere, quelli in cui lo stravolgimento dei modelli finora invalsi è maggiormente tangibile. Ne emerge uno spaccato della nostra società mediatica che sfata alcune leggende passatiste, a cominciare dall'eclisse della cultura. Il vero problema è dare un nome alla sua nuova vitalità, intuirne le dinamiche più promettenti perché meno sottomesse alle logiche usurate della pura custodia o del festoso collasso.

€ 13.00 € 12.35
LIBRO   9788833923550

L'invenzione della natura selvaggia. Storia di un'idea dal XVIII secolo a oggi Brevini Franco   -  Bollati Boringhieri, 2013  -  Saggi. Arte E Letteratura

Gli antichi "sentivano naturalmente", noi invece "sentiamo la natura". Alla fine del Settecento una sensibilità nuovissima, inaudita, trova un emblema nelle parole di Schiller. Perduta per sempre la naturalezza fusionale che stringeva i nostri avi al loro ambiente di vita, percepiamo la distanza che separa la civiltà dallo sconfinato e dall'inesplorato che le si ergono di fronte, esercitando una fascinazione prima sconosciuta. La natura selvaggia nasce allora, e assume subito i contorni del mito. Certo, è vecchia quanto il mondo, ma va in scena solo con la modernità, quando viene plasmata come costruzione culturale. Muraglie di ghiaccio, forre paurose, montagne svettanti, acque abissali che ribollono di tempesta sono tenute a battesimo soprattutto in epoca romantica da scrittori, pittori e filosofi, e continuano a proiettare il loro sublime artificio sull'esotismo di massa, sui viaggi estremi offerti in pacchetti dalle agenzie, sull'ecoturismo di nicchia, sull'avventura no-limits. Tra coloro che ripercorrono da studiosi quell'universo mille volte descritto e idoleggiato, pochissimi possono dire di averlo anche esplorato sul campo. Uno di loro è Franco Brevini, letterato di lungo corso e viaggiatore con una predilezione per le condizioni-limite. E ancor più rara è l'efficacia della sua scrittura, che contrappunta la riflessione intorno alla wilderness, all'ecologia e all'etica ambientale con l'esperienza diretta dei cinquemila, dei paesaggi boreali o del Borneo.

€ 30.00
In parole povere. I dialetti italiani tra memoria e futuro libro
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LIBRO   9788833946023

In parole povere. I dialetti italiani tra memoria e futuro Brevini Franco   -  Bollati Boringhieri, 2026  -  Saggi

Quasi metà della popolazione italiana continua a fare riferimento al dialetto, ma sull'argomento persistono equivoci e fraintendimenti. Cosa distingue una lingua da un dialetto? E perché in dialetto, ancora oggi, alcune cose ci sembrano più autentiche? Soprattutto: che ruolo hanno avuto le lingue popolari nello sviluppo della nostra letteratura? Tra i maggiori studiosi in materia, Franco Brevini risponde a queste e altre fondamentali domande tracciando un profilo teorico e storico del variegato mondo dialettale che anima il nostro paese. Con un linguaggio chiaro, attraverso esempi e testimonianze che coprono l'intero corso della tradizione italiana, "In parole povere" si propone di fare finalmente chiarezza, colmando il vuoto che si è spalancato tra gli specialisti e l'opinione pubblica. Un lavoro che mette ordine nell'universo caotico della questione dialettale italiana, segnata da strumentalizzazioni, timidi rilanci e nostalgie disilluse. L'operazione dell'autore non vuole essere conservatrice, al contrario: si propone di rendere viva la pluralità di voci che contraddistingue il nostro paese, perché «custodirle non significa tornare indietro, ma imparare a dire meglio chi siamo». E infatti oggi, in modo inatteso, i dialetti stanno tornando. Un revival che si manifesta con nuove energie e in forme diverse: nel rap e nei meme, all'interno dei podcast e su TikTok, a teatro e nel marketing. Le nuove generazioni li riscoprono, non più come lingue dell'arretratezza, ma come codici di libertà, ironia, identità. Scegliere di esprimersi in dialetto oggi può voler dire scegliere una lingua non colonizzata, non globale, non piatta. I dialetti, insomma, sono voci che vengono da lontano, ma che si ostinano a guardare al domani. Un futuro per i dialetti è possibile ed è già cominciato.

€ 19.00 € 18.05