Libri di Brienza
Bibliografia di Brienza: tutti i libri in vendita online editi da D Ettoris
Mandela, l'apartheid e il nuovo Sudafrica. Ombre e luci su una storia tutta da scrivere Brienza Giuseppe Cavallo Roberto Ebrahime Omar - D'ettoris, 2014 - I Miti Del Novecento: Luci E Ombre
La storia "ancora da scrivere" del Sudafrica di Nelson Mandela e del suo partito, l'African National Congress (ANC), rappresenta una ulteriore dimostrazione di quella decolonizzazione che, come scrive Rino Cammilleri nella Prefazione "fu solo l'inizio dei problemi dell'Africa lasciata a se stessa". Dopo una sintetica storia del Sudafrica contemporaneo, il libro documenta le poco conosciute implicazioni di Mandela e dell'ANC con il comunismo nazionale ed internazionale, le ombre che hanno accompagnato la fine dell'apartheid (dal dilagare della criminalità e dell'Aids alle scelte abortiste ed omosessualiste del nuovo Sudafrica) e, infine, la collocazione geopolitica di un Paese che s'interroga sul suo destino dopo la morte, avvenuta il 5 dicembre 2013, del padre della sua emancipazione.
Identità cattolica e anticomunismo nell'Italia del dopoguerra. La figura e l'opera di mons. Roberto Ronca Brienza Giuseppe - D'ettoris, 2008 - Biblioteca Di Storia Sociale Italiana
Il libro, ripercorrendo la biografia di mons. Roberto Ronca (1901-1977), illustra la storia del movimento civico-politico anti-comunista Unione Nazionale Civiltà Italica (1946-1955), dallo stesso fondato e diretto, seppure discretamente. Attraverso le vicende del vescovo romano, ricostruite tramite documenti d'archivio inediti, si tracciano profili poco conosciuti dei più importanti personaggi della politica italiana del dopoguerra. Tramite l'osservatorio privilegiato offerto dalle testate promosse dal movimento di mons. Ronca, cioè Civiltà Italica, l'omonimo mensile, il quindicinale L'Italiano e l'Agenzia Romana Informazioni, sono ricostituite i delicati passaggi della ricostruzione italiana, della "scelta di campo" del 18 aprile 1948, fino a quel "centrismo" degasperiano (1948-1953) e "post-degasperiano" di cui il vescovo romano ed il suo gruppo furono attivi e determinati avversari.