Libri di Carmelo Briguglio
Bibliografia di Carmelo Briguglio: tutti i libri in vendita online editi da Kimerik
Quella meteora a destra. Fini contro Fini: il caso Futuro e Libertà al tempo di Giorgia Briguglio Carmelo - Kimerik, 2024 - Politika
"Era tutto troppo precoce in quegli anni? Era troppo presto? Può darsi. C'era ancora Berlusconi vivo e strapotente. Il conservatorismo di Fini fu fagocitato dai suoi stessi errori, sì, ma fu anche triturato senza difficoltà dai mezzi politici e materiali del Cavaliere. Ci sono personaggi il cui grande vanto consiste nell'espressione lo l'avevo detto prima, come se in politica dire le cose prima non fosse altrettanto sbagliato che dirle dopo. Perché bisogna dirle al momento giusto, le cose. E non in anticipo, né in ritardo. Questione anche di fortuna, se vogliamo. A comandare oggi in Italia è una giovane donna postmissina che sembra voler creare una destra conservatrice e moderata. Giorgia Meloni, al contrario di Gianfranco Fini, ha uno spazio concreto per costruire un partito conservatore moderno. E anche di questo ragiona in fondo Briguglio, a riprova che nessuna storia finisce davvero, né è fine (anzi Fini) a sé stessa." (Dalla prefazione di Salvatore Merlo)
Mare sacro Briguglio Carmelo - Kimerik, 2026 - Percorsi
Sacro perché la Mer i francesi il Mare lo chiamano al femminile è il nostro liquido amniotico ancestrale, è la distesa immensa in cui si sono consumati i sacrifici di chi non c'è più e di chi li continua tuttora: i pescatori e il loro mondo sono una delle sue proiezioni figurali; la rete è trama misterica di destini che si tuffano l'uno dentro l'altro. Questo libro, nel volere rinchiudere un'intuizione del mondo, rievoca il sacrificium, onora una promessa fatta alle radici, all'identità: alle donne e agli uomini vicini e lontani, per tempo e distanza, che la memoria del mare lega e unisce; e a chi si associa a loro per irresistibile attrazione. Ma celebra anche vicende da vertigine morale e storica, come quelle dei Kuerschner, la famiglia ebrea suicida nel mare di Taormina, del teorico razzista Telesio Interlandi, della morte enigmatica dell'archeologo Sebastiano Tusa, della perdita del giovane Onofrio Zappalà nell'orrenda strage di Bologna: la loro sacralità è data dal dolore come umano destino e universale riscatto; e ci avvicina all'agitatissimo mare filosofico di Friedrich Nietzsche, alle sponde letterarie di Vincenzo Consolo e Stefano D'Arrigo, agli eroi a colori di Giuseppe Migneco, agli artisti del territorio che con i loro symbola fermano il tempo e danno senso alle comunità, al quotidiano vivere.