Libri di Brina
Bibliografia di Brina: tutti i libri in vendita online editi da Il Ponte Vecchio
Taccuino ornitologico della costa romagnola. Diario di un viaggio durato cinquant'anni Brina Sandro - Il Ponte Vecchio, 2019 - Ursa Major
La costa adriatica romagnola è sempre stata un'aerovia scelta dai flussi migratori per risalire al Nord e riprodursi, nonché un percorso da seguire in autunno per far ritorno nei paesi caldi. In questo andirivieni periodico e costante, numerose specie hanno dato vita a nuove generazioni, dalle specie dei parchi e giardini, a quelle abitudinarie degli ambienti umidi, ai grandi volatori come Gru o Cicogne. Non meno importanti i flussi che attraversano il braccio di mare Adriatico che Sandro Brina definisce "la via balcanica". Queste creature meravigliose - batuffoli di piume che coraggiosamente solcano il cielo col loro caratteristico volo e che sovente vengono a trovare noi anziani inanellatori, quasi per riposarsi - recano con sé le molte notizie del loro mondo e in tal modo ci svelano i loro segreti: dalle lunghe distanze percorse, talvolta sorprendenti rispetto alle misure quasi microscopiche di alcuni esemplari, alle abitudini quasi maniacali che li riportano nei medesimi luoghi stagione dopo stagione, per sorprenderci ogni volta e affascinarci.
Il bugiardino per i maschi. Manuale di sopravvivevnza per le donne Brina Nicoletta - Il Ponte Vecchio, 2018 - Cammei
Nella sua decennale collaborazione al quotidiano «La Voce di Romagna» l'autrice ha curato la rubrica La Piadinara, una sorta di Sex & The City, alla romagnola. Da quella esperienza ha tratto ispirazione per ritratti ironici sull'altra metà del cielo, quegli ometti che si incontrano sul cammino di ogni donna. Si tratta dei malcapitati che hanno avuto la sventura di abbordarla - inconsapevoli del fatto che le avrebbero offerto materiale per questo libro - e soprattutto dei "Santi" che l'hanno sopportata e che, involontariamente, le hanno "prestato" i loro difetti per alimentare la sua disposizione al sorriso e al sarcasmo. Il libro è dedicato alle sue amiche, "apette sagaci e operose", che le hanno offerto spunti gustosi per le sue storie.