Libri di Rocco Brindisi
Bibliografia di Rocco Brindisi: tutti i libri in vendita online editi da Ad Est Dell Equatore
Morte di un amico che guardava Brindisi Rocco - Ad Est Dell'equatore, 2019 - Liquid
Il manoscritto racconta, in prima persona, la storia di un'amicizia. Inizia con la morte di uno dei due amici, Giorgio Messori, autore pressoché sconosciuto di un libro favoloso: "Nel paese del pane e dei postini". Subito dopo il racconto della sua morte, si torna indietro nel tempo, ai giorni della contentezza; poi, di nuovo alla sua malattia, alla sua morte, per riprendere con episodi del passato struggente, gioioso. Il libro vive, fino alla fine, di sfasamenti temporali: dal racconto di viaggi, passeggiate, sbronze adolescenziali, incontri fugaci, leggendari, a quello delle notti irrespirabili, della luce atroce dei giorni, dell'impotenza a dare un senso, più che alla morte, alle sofferenze senza speranza di un amico. E, di nuovo, il racconto dei giorni felici, e di nuovo la morte. Per finire con le lettere scritte da Giorgio morto, da un'altra terra, dove ha conosciuto una ragazza misteriosa, suicida, che custodisce, svagatamente, una biblioteca di volumi ingialliti.
Diario torinese Brindisi Rocco - Ad Est Dell'equatore, 2026 - Extras
Il diario racconta molti di quelli che ho incontrato, e amato, anche per un minuto, in questa città, dove mi sono trasferito quattro anni fa per vivere vicino alle mie figlie, che insegnano in un liceo artistico. I primi tempi, conoscevo soprattutto i cinema. Quello dove andavo, e dove torno, più spesso: "Il Massimo". Perché proiettano bei film e hanno prezzi popolari. Racconto, a volte, le trame, convinto che non basti dire, di un film: "È bello". Riemergono i ricordi di un mio lontano viaggio in Romania, perché la memoria è carne delle ore, dei giorni. Racconto altre cose: il ballatoio dove stendo i panni, leggo, sento cantare una donna che non vedo, che non vedrò mai. Racconto le mie figlie, le abbaglianti felicità, le lente infelicità. I miei nipoti, Mariam e Luis, il loro non piegarsi mai alle tristezze, alla vacuità degli adulti... Racconto un amico morto che viene a trovarmi, ogni tanto, e non sempre di notte. Poi, amici giovani o invecchiati come me, ma con risvegli ancora appassionanti. Riporto versi di poeti che amo: nominarli senza metterli in bocca a chi legge, sarebbe triste. Infine, un racconto: il fiato della notte.