Libri di Brunetti
Bibliografia di Brunetti: tutti i libri in vendita online editi da Esedra
Ruzante sulle scene del '900 Brunetti S. (Cur.) Maino M. (Cur.) - Esedra, 2006 - Saggi E Mat. Universitari. Storia Teatro
"Ruzante sulle scene del '900" nasce da un progetto di catalogazione di tutti i materiali relativi agli spettacoli che nell'arco di oltre un secolo hanno fatto rivivere sulla scena la figura e l'opera di Angelo Beolco. Ad un sintetico inquadramento introduttivo segue un catalogo costituito da centosessanta schede che illustrano altrettante messinscene, datate dal 1902 al 2005: un percorso che muove dalle esperienze dei grandi protagonisti della regia europea d'inizio Novecento (come Copeau e Dullin) e si spinge fino alle messinscene più recenti, che oltre ad aprire nuove modalità interpretative spesso si confrontano con la memoria tramandata dagli artisti del passato.
Il palcoscenico del secondo Ottocento italiano: La signora dalle camelie Brunetti Simona - Esedra, 2004 - Saggi E Mat. Universitari. Storia Teatro
Il libro affronta l'analisi della più nota opera teatrale di Alexandre Dumas fils e il processo di diffusione che ne ha decretato il successo sulla scena italiana nel corso del secondo Ottocento. Costituendo per molte attrici un'occasione per dimostrare la propria abilità tecnica nella concezione della protagonista, "La signora dalle camelie" (1852) penetra nella penisola secondo modalità che privilegiano le esigenze sceniche delle compagnie itineranti a scapito dell'aderenza al dettato dell'autore. Nonostante nel corso del tempo compaiano altre traduzioni del testo più fedeli all'originale, curiosamente è sempre l'adattamento di Luigi Enrico Tettoni (1852), una libera versione fortemente modificata, a essere utilizzato.
Autori, attori, adattatori. Drammaturgia e prassi scenica nell'Ottocento italiano Brunetti Simona - Esedra, 2008 - Saggi E Mat. Universitari. Storia Teatro
Quando Luigi Pirandello pubblica nelle pagine della rivista "Nuova Antologia" un intervento dal titolo "Illustratori, attori e traduttori", le sue riflessioni rappresentano il più autorevole punto di arrivo di un vivace dibattito culturale volto a denunciare le precarie condizioni in cui versa l'arte scenica italiana nei primi anni del ventesimo secolo da un lato, e, dall'altro, a rivendicare il primato della concezione drammaturgica sulla rappresentazione teatrale. Sulla scorta di tali affermazioni è maturata l'idea di una monografia che indagasse in che modo la creazione d'autore venisse rielaborata in Italia nel corso del diciannovesimo secolo per soddisfare alle necessità dello spettacolo. A partire dall'esempio paradigmatico offerto dal copione approntato da Gustavo Modena per mettere in scena il "Kean" di Dumas padre, in "Autori, attori, adattatori" si evidenzia l'esistenza di una consonanza nei criteri di riduzione del testo drammatico utilizzati da interpreti e adattatori per le scene della penisola. Il volume mette a fuoco non solo l'interdipendenza tra la pratica scenica degli attori e la scrittura drammaturgica dell'autore italiano - come nei casi del Poeta e la ballerina di Giacometti e di Goldoni e le sue sedici commedie nuove di Ferrari -, ma anche come i parametri di traduzione di molteplici pieces straniere vengano influenzati dall'organizzazione e dalle consuetudini del teatro dell'epoca.