Libri di Francesco Bruni
Bibliografia di Francesco Bruni: tutti i libri in vendita online editi da Cesati
L'italiano fuori d'Italia Bruni Francesco - Cesati, 2013 - Italiano. Passato E Presente
Durante il Rinascimento l'Italia ha esportato cultura umanistica e nuovi linguaggi nelle arti figurative e nell'architettura. Prima tra le lingue europee, l'italiano si dota di regole grammaticali e di un grande dizionario. Non è questa l'unica linea della sua storia: nel mondo plurilingue del Mediterraneo tra XVI e XVIII secolo l'italiano è impiegato per le transazioni marinaresche, anche in assenza di interlocutori italiani. Ancora, l'italiano ha avuto ripetuti, inaspettati impieghi nella diplomazia dei Balcani e nell'Oriente della Turchia Ottomana. La vita avventurosa di Lord Byron, conclusasi in Grecia, è un'altra chiave di accesso (non l'unica) che spiega perché sia redatto in italiano il documento che fonda la legittima proprietà delle sculture del Partenone da parte del British Museum. Con la sua leggerezza l'italiano, privo del sostegno di uno stato (almeno fino alla svolta dell'Unità d'Italia, e qualche volta anche oltre), è presente in ambienti diversi da quelli studiati tradizionalmente, con risultati che invitano a una revisione seria del luogo comune secondo cui la lingua nazionale sarebbe stata confinata, prima dell'Unità, a un ruolo quasi esclusivamente libresco.
Prosa e narrativa dell'Ottocento. Sette studi Bruni Francesco - Cesati, 1999 - Linguistica E Critica Letteraria
Prosa e narrativa dell'Ottocento. Sette studi - Cesati
Tra popolo e patrizi. L'italiano nel presente e nella storia Bruni Francesco Casapullo R. (Cur.) Covino S. (Cur.) De Blasi N. (Cur.) - Cesati, 2017 - Quaderni Della Rassegna
"È passato qualche anno da quando i curatori di questo volume hanno deciso di tributare un omaggio a Francesco Bruni per i suoi 70 anni; siamo infatti dispiaciuti per il ritardo con cui questo libro appare, ma non possiamo non esprimere la nostra soddisfazione per il suo indubitabile pregio. Pregio non dovuto, ovviamente, ai meriti o al lavoro dei curatori bensì agli studi del maestro che qui si è pensato di riunire. A dire il vero, in un primo momento si era deciso di offrire a Francesco Bruni una miscellanea di studi di allievi e amici, seguendo, anche con l'intento di mostrargli il nostro affetto, la tradizionale via della festschrtft. Dopo qualche tempo però (sicuramente anche questa è stata una delle cause del ritardo), ci siamo resi conto di quanti tra gli amici contattati ci chiedessero perché non avessimo pensato, in luogo della collettanea, a una raccolta di saggi del festeggiato, in particolare di quelli meno recenti, spesso difficili da rintracciare. Come se ciò non bastasse, Francesco Bruni, ignaro fino a quel momento di quanto stessimo preparando, si trovò a dichiarare, durante la presentazione di una raccolta di lavori altrui, di quanto in generale trovasse più utile rendere omaggio agli studiosi riunendo i loro studi piuttosto che organizzando miscellanee di vario genere. Tre dei cinque curatori erano presenti a quella conferenza e sentirono che il loro progetto era stato messo a dura prova." (Dalla Presentazione)