Libri di Musso Bruno
Bibliografia di Musso Bruno: tutti i libri in vendita online editi da Franco Angeli
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
La rivoluzione necessaria. La crisi economica vista da un imprenditore Musso Bruno - Franco Angeli, 2014
La crisi economica sembra ancora lontana da una soluzione e le strategie adottate per contrastarla risultano inadeguate. Il rigore, penalizzando l'economia, riduce le entrate fiscali e peggiora l'equilibrio del bilancio pubblico; ma anche l'aumento della spesa pubblica come stimolo alla crescita, mentre fa peggiorare i conti, manca ugualmente l'obiettivo della crescita. Da quasi 30 anni infatti nei paesi avanzati, USA ed UE, la crescita è frenata (in Italia totalmente assente) e denuncia l'esistenza di un collo di bottiglia che bisogna preventivamente rimuovere. L'evoluzione tecnologica degli ultimi quarant'anni, legata all'elettronica, ha fatto crescere la capacità produttiva e l'importanza della mano pubblica; questa però, sprovvista dei necessari strumenti di conoscenza/potere, non è stata in grado di adempiere al nuovo compito. La crescita incontrollata della catena di comando pubblica ha fatto esplodere l'inefficienza e i costi pubblici. Parallelamente, la scomparsa del proletariato ha richiesto una maggiore partecipazione popolare, che implica il passaggio dall'attuale democrazia "delegata" a quella futura "partecipata". Partecipare a decisioni senza disporre della conoscenza necessaria fa però crescere la demagogia e non la democrazia. È quindi necessario "inventare" un meccanismo economico-istituzionale compatibile con le nuove istanze partecipative.