Libri di Giuseppe Buccellato
Bibliografia di Giuseppe Buccellato: tutti i libri in vendita online editi da Youcanprint
Il cavallo di zucchero Buccellato Giuseppe - Youcanprint, 2018 - Fiction / Generale
In una serata calma e fredda, una telefonata drammatica annuncia la perdita della giovane figlia. L'autore parte da qui per disegnare una trama di rievocazioni che riconducono tutte in qualche modo a tale perdita. Così, il potere della memoria diventa l'unico modo per mantenere in vita chi non è più con noi. Ed è così che si compie il miracolo che permette a una giovane zia mai conosciuta perché morta troppo presto di diventare la zia di un nipote che vive oggi. E questo vale anche per la protagonista di questo libro, Annalisa, perché da lei scaturisce il desiderio di condividere una storia privata che però è allo stesso tempo storia di tutti noi, destinati prima o poi a perdere i nostri cari. Il titolo è tratto dal cavallo di zucchero che in Sicilia si usa regalare ai bambini per la festa dei morti, dono che crea una sorta di ossimoro con la ricorrenza stessa. Ma non si parla solo di morte in questo libro, tutt'altro. Ogni vicenda narrata porta a poco a poco l'autore, e chi legge, a costatare quanto la vita, così piena di luce, si mescola continuamente con la morte che, con le sue ombre, ne esalta la bellezza e il suo valore più profondo.
Chi nnicchi e nnacchi. Proverbi, parole e altro della Sicilia che fu Buccellato Giuseppe - Youcanprint, 2014 -
Da "Abbagnarici lu pani" a "Zotta paga timpuni", passando per "Chi nnicchi e nnacchi", "Iri tringuli minguli", "Cu è surdu, orvu e taci, campa cent'anni 'n paci", questo libro è qualcosa di più di un semplice dizionario dei proverbi e delle espressioni linguistiche che i nostri nonni hanno costruito e maneggiato nella loro storia. È un invito alla riscoperta della lingua siciliana, è una fonte di curiosità, personaggi e notizie storiche. Ma soprattutto, raccontando di come, di quando e del perché le varie locuzioni sono nate, si rivela anche un godibile affresco della civiltà contadina che abbiamo alle spalle. Cosa viene fuori del carattere dei nostri antenati? Sono tanti gli aspetti: dall'avversione per la loquacità all'individualismo, all'immobilismo, al concetto dell'onore, alla religiosità ecc. Ma l'aspetto che più forte di ogni altro salta agli occhi è la rassegnazione: non s'incontra un detto o un proverbio o una canzone che inciti, non diciamo alla rivolta ma almeno all'insofferenza, alla rabbia o all'ira nei confronti del dominatore di turno. Questa nuova edizione è arricchita di un vocabolario siciliano-italiano e di una grammatica. Maggiore spazio, inoltre, è dedicato anche ad altre espressioni del patrimonio culturale intangibile come filastrocche, esclamazioni, gastimi, giuramenti, canzoni, giochi, nonché le antiche ricette di cucina dimenticate.