Libri di Evelina Buffa Maria
Bibliografia di Evelina Buffa Maria: tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Sabinae
Amedeo Buffa in arte Nazzari Buffa Maria Evelina - Edizioni Sabinae, 2008 - Cinema
A cento anni dalla nascita e trenta dalla scomparsa l'inedita testimonianza della figlia di Amedeo Nazzari vero e indimenticato divo del cinema italiano. Pagine di grande formato che, attraverso immagini inedite provenienti direttamente dall'archivio della famiglia, raccontano un uomo di straordinario spessore artistico e un tenero padre premuroso. Nazzari privato ma anche pubblico: fotografie che lo ritraggono con i maggiori personaggi del cinema e del teatro con i quali ha condiviso capolavori che rimango non solo nella storia dell'arte, ma soprattutto nell'immaginario di quel pubblico che ancor oggi lo ama nella sua statuaria figura di "divo". Un libro che svela il cinema e l'arte attoriale nel suo realizzarsi come artigianato. Un libro per chi non dimentica.... un libro per chi vuole scoprire...
Dopo la fine Buffa Maria Evelina - Edizioni Sabinae, 2009
La perdita di un figlio. Come si sopravvive ad un'esperienza così devastante? Come ci si trasforma, che cosa si diventa, che cosa resta della nostra personalità di «prima»? E che aspetto assume, agli occhi di una madre, il mondo esterno? La famiglia, gli amici, la gente, ma anche i luoghi, gli odori, i colori, le stagioni? C'è ancora spazio per altri dolori o rimpianti, per nuove gioie o speranze, per un futuro? Ricordi da reinterpretare, un presente da ricostruire, un futuro da reinventare; il libro ci parla della morte, ma anche della vita, di disperazione, ma anche di speranza, della prostrazione, ma anche della volontà di riemergere. In due monologhi - teatrale il primo, il secondo in forma di diario - l'autrice ci fa penetrare nel suo mondo interiore, svelandoci, in una prosa asciutta e coinvolgente, di una lacerante sincerità, i suoi primi due anni di lutto.
Dopo la fine Buffa Maria Evelina - Edizioni Sabinae, 2026
La perdita di un figlio. Come si sopravvive ad un'esperienza così devastante. Come ci si trasforma? Cosa si diventa, che cosa resta della nostra personalità di "prima"? E che aspetto assume, agli occhi di una madre, il mondo esterno. La famiglia, gli amici, la gente, ma anche i luoghi, gli odori, i colori, le stagioni? C'è ancora spazio per altri dolori o rimpianti, per nuove gioie o speranze, per un futuro? Ricordi da reinterpretare, un presente da ricostruire, un futuro da reinventare; il libro ci parla della morte, ma anche della vita, di disperazione ma anche di speranza, della prostrazione ma anche della volontà di riemergere.In due monologhi di ineguale lunghezza - teatrale il primo, il secondo in forma di diario - l'autrice ci fa penetrare nel suo mondo interiore, svelandoci, in una prosa asciutta e coinvolgente, di una lacerante sincerità, i suoi primi due anni di lutto.