Libri di Cur Bugiani
Bibliografia di Cur Bugiani: tutti i libri in vendita online editi da Vocifuoriscena
Storia della Norvegia. Historia Norwegie. Ediz. critica Bugiani P. (Cur.) Del Zotto C. (Cur.) - Vocifuoriscena, 2017 - Bifröst
Ideale raccordo tra la cronachistica latina medievale e la brillante stagione delle saghe scandinave, la Historia Norwegie (XII sec.) illustra le terre dell'estremo Settentrione a un pubblico poco familiare della materia, al contempo fornendo un impulso allo sviluppo della tradizione storiografica norrena, dall'Ynglingatal di Þjóðólfr di Hvin alla Heimskringla di Snorri Sturluson. Dalla Biarmia alla Groenlandia, l'anonimo autore segue le rotte dell'espansione vichinga per tracciare il quadro di una regione vastissima, di cui lascia balenare immagini di terre brulle e solitarie, di isole artiche, di ghiacciai e vulcani, di popoli remoti e animali fantastici, non di rado ritagliando dettagli di valore inestimabile... quali la prima descrizione in assoluto di una seduta sciamanica presso i lapponi. Il cronista ricostruisce quindi l'intricata genealogia dei re di Norvegia e narra l'avvento del cristianesimo e il sanguinoso consolidamento della nuova fede nelle terre del Nord. Tradotta e ampiamente annotata da Piero Bugiani, l'Historia Norwegie, qui pubblicata per la prima volta in italiano, offre ai lettori un documento fondamentale della storiografia scandinava.
Cronaca rimata della Livonia-Livländische Reimchronik Bugiani P. (Cur.) - Vocifuoriscena, 2016 - Bifröst Baltica
La Cronaca rimata della Livonia (Livländische Reimchronik) - poema epico-storico in dodicimila versi, scritto in medio alto tedesco da un cavaliere teutonico alla fine del Duecento - narra la cristianizzazione della Livonia (attuali Estonia e Lettonia) da parte dell'Ordine Teutonico. È un documento di grande rilevanza storica, tradotto per la prima volta in italiano da Piero Bugiani, con testo originale a fronte, ampia introduzione e commento. Sullo sfondo di laghi e mari ghiacciati e di impenetrabili foreste, scorre il sangue dei popoli nativi (Livoni, Estoni, Curoni, Lituani, Semigalli, Seloni, Samogizi, Lettoni), aggrappati ai loro culti ancestrali e stretti tra l'incudine dei russi e il martello dei bellicosi cavalieri dell'Ordine Teutonico, che impugnano quasi fosse una spada la croce di Cristo.