Libri di Michelangelo Buonarroti
Bibliografia di Michelangelo Buonarroti: tutti i libri in vendita online editi da Utet
Rime e lettere. Nuova ediz. Buonarroti Michelangelo Mastrocola P. (Cur.) - Utet, 2021 - Classici Italiani
Nato nella provincia di Arezzo, Michelangelo è stato uno dei maggiori artisti del Rinascimento italiano. Alla sua produzione d'arte fa eco un'attività poetica che si distingue per i toni energici e austeri ripresi dalla lirica dantesca. Le sue Lettere restituiscono a chi le legge una vista senza filtri sugli stati d'animo, le preoccupazioni e i tormenti che lo affliggono, specie in relazione ai tanti progetti avviati e poi abbandonati non sempre per volontà sua ma piuttosto dei suoi committenti. L'opera in versi e il suo carteggio privato vengono oggi pubblicati da Utet in questa versione digitale, impreziosita da un fine apparato critico.
Rime e lettere Buonarroti Michelangelo - Utet, 2006 - Classici Italiani
Il volume raccoglie tutte le poesie di Michelangelo e una scelta cospicua di lettere. Per le Rime, dove il linguaggio è in più luoghi oscuro e ambiguo per la natura stessa della poesia michelangiolesca, si è cercato di fornire comunque un'interpretazione a tutti i passi sintatticamente più intricati, senza abbandonarli alla loro insoluta complessità come a un inviolabile mistero. Per le Lettere, il problema era di inserire la corrispondenza michelangiolesca all'interno della storia pubblica e privata, affinché il meno possibile di quello che l'artista affidò alla scrittura epistolare, andasse perduto nel suo significato più pieno. Il commento fornisce per ogni lettera o gruppo di lettere un breve quadro riassuntivo delle vicende storico-politiche del tempo, delle opere a cui l'artista stava lavorando, delle situazioni biografiche che trovavano un riflesso nella corrispondenza.
Rime e lettere. Con e-book Buonarroti Michelangelo Mastrocola P. (Cur.) - Utet, 2015 - Classici Italiani
La scrittura è una parte centrale del percorso artistico di Michelangelo Buonarroti: per tutta la sua vita, infatti, l'artista ha composto, senza mai pubblicarle, centinaia di poesie. Scritte sul retro di conti, ricordi di spese, lettere proprie e altrui, accanto a schizzi a penna o a matita che ritraggono braccia, volti, studi di nudo, poi ricopiate in bella da lui, o da altri, a volte variate, tagliate, numerate, queste composizioni testimoniano la costanza della sua ricerca stilistica e la fecondità della sua immaginazione. C'è una continuità evidente tra le Rime e le altre sue opere: una medesima tensione verso la bellezza, la forma e l'eros, lo stesso disagio intellettuale nel conciliare unità e molteplicità; un'identica, tormentata, sensibilità religiosa. La poesia di Michelangelo rivela, come scrive la curatrice Paola Mastrocola, "il dissidio dell'uomo rinascimentale, preso in mezzo tra Medioevo e Controriforma"; e proprio questo dissidio si trasforma sulla carta in energia fertile e slancio creativo. Nelle Lettere, invece, la scrittura torna ad avere una funzione pragmatica: privi apparentemente di ambizioni letterarie, questi testi sembrano rispondere unicamente a necessità e bisogni della contingenza e contengono per lo più fatti, legati alla biografia dell'autore.