Libri di Buttino
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Invito all'ascolto di Skrjabin Buttino Vincenzo - Mursia, 2024 - Invito All'ascolto
Alexandr Nikolaevic Skrjabin (1872-1915) avversò le correnti culturali imperanti in Russia alla fine del XIX secolo, ossia il nazionalismo e l'accademismo mitteleuropeo. Estimatore delle filosofie orientali e accanito fautore dell'estetica simbolista, irretì con le proprie opere i protagonisti delle prime avanguardie artistiche. Strinse una duratura amicizia con l'editore Belajev, a cui si deve l'incontro con Rimskij Korsakov, Glazunov, Cuj, Ljadov, Blumenfeld, Ljapunov. Arricchendo oltremisura la sintassi armonica di Chopin e di Wagner, realizzò un peculiare idioma musicale, il quale ancora oggi offre all'ascoltatore atmosfere sonore intrise di fascino e di mistero. La musica per Skrjabin permetteva alla realtà metafisica di accedere al mondo materiale. Fu anche un rivoluzionario del pianoforte. Il suo tocco delicato contrastava il virtuosismo di Rakhmaninov o di Joseph Levin. Il senso perenne di solitudine, l'anelito all'infinito, all'immortalità in seno agli abissi spazio-temporali compromisero la propria esistenza terrena, cagionando ai familiari sofferenze, lutti e umiliazioni. Le sonate, gli ultimi pezzi pianistici, il Poema dell'estasi, il Prometeo assurgono l'autore fra i massimi compositori del Novecento.
Invito all'ascolto di Prokofiev Buttino Vincenzo - Mursia, 2021 - Invito All'ascolto
L'arte di Serghej Serghejevic Prokofiev (1891-1953) irruppe come un fulmine a ciel sereno nel panorama musicale russo del primo Novecento. L'esito fu piuttosto sconvolgente, in quanto la cultura coeva nazionale esaltava i contenuti stilistici del romanticismo italiano o mitteleuropeo. Prokofiev, invece, plasmò le arditezze misticheggianti di Skrjabin realizzando un linguaggio sonoro innovativo, ricco di frenesia ritmica, di plasticità, di toni grotteschi, che tuttavia in molti casi propone momenti di intenso lirismo. Cercò per tutta la vita di infondere nuova vitalità alla musica e difficilmente si lasciò condizionare dai dettami o dalle minacce del regime capital statale sovietico. Osannato e disprezzato, l'artista morì a causa di una massiccia emorragia cerebrale all'età di 62 anni, lo stesso giorno della dipartita di Stalin. Il presente volume comprende particolari autobiografici riguardanti gli anni di formazione al Conservatorio di San Pietroburgo, tratti dai diari che Prokofiev scrisse fra il 1907 e il 1914.