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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Formebrevi Edizioni
L'attonito Ottavio. Per tacer di quello e di quell'altro Cannizzaro Danilo - Formebrevi Edizioni, 2020
"L'attonito Ottavio" è una silloge elegiaca di riflessioni, fatti, ritratti, sentimenti riguardanti una Sicilia dell'anima. Sicilia personale, intima e collettiva nello stesso tempo, visualizzata attraverso la deformazione grottesca che coglie, e restituisce al lettore una visionaria fisionomia barocca. Ne vengono fuori quindi acquarelli che rivelano miraggi scherzosi soffusi di ironica malinconia, schizzi frettolosi e più compiuti studi degli enigmi della condizione umana vista tra composite rappresentazioni oscillanti dal comico al fantastico, dallo storico e filosofico all'apologo, dall'invettiva becera alla partecipata testimonianza d'una età e d'una cultura non ancora del tutto defunte, così come la memoria vorrebbe preservarle dalla voracità del divenire.
Appuntamento con l'Arcangelo Corrado Maurizio - Formebrevi Edizioni, 2017 - Prosa
Di una casa con una grande bocca sul tetto, di mappe tatuate sulla pelle e viaggi in terre sperdute, di intrecci e vicende che portano a scoprire l'ignoto, approdi di un viaggio che non ha fine, nel suo circolare svolgersi tra le storie che incontrano la meraviglia. Con questa sua opera, Maurizio Corrado ci trasporta in un universo immaginifico con una prosa che ha il potere di evocare luoghi sconosciuti, traiettorie indefinibili del sapere, una scrittura fatta di immagini che si appartengono, parole che si rivelano raccontandosi, come a ricordarci di quel grande viaggio della coscienza, "questo ammasso di reale" che "di volta in volta si chiama immaginario, inconscio, parte nascosta, memoria".
Sgorbie e misericordie di fratelli elettrici Coppola Morena - Formebrevi Edizioni, 2017 - Poesia
L'anticonvenzionalità non è un valore a priori ma un momento di approdo nel caso in cui la stringente coerenza del materiale poetico richiede di essere calibrato da una sua formulazione precipua. Questa calibratura a volte mutua anche la forma del suo stesso dire. Da questo punto di vista, Morena Coppola esordisce con pagine in cui, a volte, decadendo anche la struttura del verso libero, illustra un percorso che basa la sua ricognizione sull'impossibilità di ottenere una mappa aprioristica: "Opus incertum, in ciò sta il fine, la teleologica rissa tra scavi e reinterri".