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Analisi minerale tessutale. Un approccio naturopatico Candino Maurizio - Nems, 2024 -
L'Analisi Tissutale Minerale (T.A.M. o A.M.T.) o Mineralogramma è una biopsia minerale effettuata su un campione di capello che fornisce una lettura del deposito dei minerali nelle cellule e negli spazi interstiziali del capello in un periodo compreso di due - tre mesi. Quest'analisi è considerata uno screening test, il quale per definizione non fornisce una diagnosi di una malattia o condizione patologica, ma indica la tendenza verso le maggiori patologie, incluse quelle dovute a immunodeficienze, infezioni, osteoporosi, disfunzioni tiroidee e surrenaliche, patologie dell'apparato digerente, riproduttivo, respiratorio, osteoarticolare e numerose altre. La quantità di dati ricavabile dall'AMT è così elevata che spesso diventa difficoltoso procedere in modo lineare e attuare le priorità necessarie al riequilibrio energetico del soggetto. Da qui l'esigenza di un "approccio naturopatico" che cerca di prendere in considerazione solo quei dati, utili al naturopata, per inquadrare il soggetto in un ambito di "vitalismo, casualismo e teoria degli umori", che sono i tre principi cardine della naturopatia. L'AMT diventa così per il naturopata uno strumento capace di fornire maggiori e importanti indicazioni del metabolismo cellulare, del profilo energetico e del grado d'intossicazione del soggetto, senza trascurare le eventuali tendenze emozionali, al fine di poter intraprendere tutte quelle tecniche complementari, nutrizionali, energetiche necessarie al soggetto per riacquistare il proprio riequilibrio psico-fisico. La naturopatia è una scienza olistica, perché considera l'uomo nella sua interezza e lavora in maniera globale su tutti i livelli dell'essere (fisico, emotivo, mentale e spirituale), evidenziando il collegamento tra mente, corpo e spirito. La naturopatia considera l'uomo come un sistema che è il risultato di un continuo interagire di sostanze ed energie in ingresso e in uscita, la cui salute dipende dall'equilibrio dinamico mantenuto nello svolgimento dei processi vitali.
Oncologia e nutrizione Cafaro Daniela Bonaiuto Clelia Trestini Ilaria - Nems, 2024 -
Tre tumori su dieci sono oggi causati da una cattiva alimentazione, spesso troppo ricca di grassi e proteine di origine animale, di zuccheri raffinati, di nitriti e nitrati, molto diffusi negli alimenti conservati. A tutto questo, vanno aggiunti fattori ambientali, l'acqua inquinata, i pesticidi e così via. La dieta, dal latino diaeta, a sua volta dal greco diaita, dìaita, «modo di vivere», in particolar modo nei confronti dell'assunzione di cibo, è l'insieme degli alimenti che gli animali e gli esseri umani assumono abitualmente per la loro nutrizione ovvero lo spettro alimentare. Se pensiamo ai tumori gastrointestinali, tre su quattro hanno un rapporto diretto con l'alimentazione, in particolare con tutti quei cibi o bevande che causano stati infiammatori. E si è visto che persino i tumori ai polmoni causati dal fumo si riducono con il consumo di molta frutta e verdura. Il tumore e le cure necessarie per combatterlo, comportano un cambiamento delle abitudini alimentari, pertanto cambiare stile di vita e assicurare una corretta alimentazione assume una forte valenza scientifica, dal momento che oggi vengono studiati i cibi ottimali per pazienti che si sottopongono a chemioterapia ed altri trattamenti anti-cancro. Dalla prefazione del Professor Giampaolo Tortora Il progetto Convivio è un percorso di umanizzazione delle cure orientato verso la fragilità degli ammalati, soprattutto quelli oncologici, dei loro bisogni extra-clinici, dei loro stati d'animo e delle loro problematiche di natura sociale e psicologica. Queste infatti possono influenzare negativamente il percorso terapeutico. L'obiettivo è di offrire ai pazienti e ai loro familiari un momento di svago, di intrattenimento, di approfondimento e di apprendimento di nuove conoscenze nell'attesa di trattamenti chemioterapici, distogliendoli così dalle ansie e dalla routine ospedaliera. l progetto è ideato e realizzato dall'Unità di Oncologia dell'Azienda Ospedaliera di Verona. Le autrici ne sono parte attiva ed hanno contribuito alla sua nascita. Nella parte finale del libro sono riportate numerose ricette, che riescono a far convivere gusto e ingredienti attenti alla salute dei malati e non solo. Prefazione di Giampaolo Tortora.