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- 9788890383908 Famous ordinary things
Linguaggio e scrittura Bachtin Michail Ponzio A. (Cur.) - Booklet Milano, 2003 - Biblioteca
In questo volume sono raccolti tutti i saggi di Michail Bachtin apparsi su riviste russe negli anni 1926-1930. La loro lettura ci consente di ripercorrere il lucido itinerario bachtiniano verso la costituzione di una teoria della letteratura e di una teoria del linguaggio collocate nel campo più vasto di una teoria generale del segno, che viene a coincidere con lo studio dell'ideologia. L'attualità della ricerca di Bachtin consiste nel proporci un'impostazione ancora oggi diversa e innovativa rispetto ai consueti modi ufficiali di considerare questi temi.
I media-mondo. Forme e linguaggi dell'esperienza contemporanea Boccia Artieri Giovanni - Booklet Milano, 2004 - Nautilus
I media sono il luogo operativo di mutamento della comunicazione, la piattaforma di decollo per la produzione di nuovi linguaggi, che via via vanno a sostituire quelli ereditati dalla modernità, sempre più inadeguati a descrivere la realtà che ci circonda e i territori nei quali ci muoviamo. Giovanni Boccia Artieri individua nei "media-mondo" i risultati dell'evoluzione della comunicazione dall'oralità fino alle dimensioni legate alle nuove tecnologie: i media che si strutturano sempre più come un mondo, diventano un "luogo" autonomo in cui la società si riflette, un territorio di esperienza ed espressività per le forme della soggettività.
La mente esiste Bacchini Fabio - Booklet Milano, 2000 - Meltemi Ricerche. Sociologica
Mente-corpo: per tanti non è un problema, invece dovrebbe esserlo. Sostenerlo significa vedersela con le teorie riduzioniste dell'identità - uno stato mentale è identico a uno cerebrale, ovvero la mente altro non è che il corpo e addirittura le teorie eliminativistiche - la mente non esiste. Significa anche colpire la cieca fede nella scienza, criticare e rifondare discipline: non solo la filosofia, ma anche la nostra medicina ufficiale e riduzionista, e la sociologia dell'emergenza del mentale. Finché il rapporto mente-corpo non ci apparirà più un mistero insoluto, ma un destino cui non si può sfuggire, perché le contraddizioni in cui cade chi vuole eliminare la mente sono davvero ineliminabili.