Libri di Tina Cacciaglia
Bibliografia di Tina Cacciaglia: tutti i libri in vendita online editi da Runa Editrice
Il sussurro di Vico Pensiero Cacciaglia Tina - Runa Editrice, 2013 - Noir
Il sussurro di Vico Pensiero - Runa Editrice
La signora della Marra. Storia di un processo in epoca angioina Cacciaglia Tina Cardassi Marcella - Runa Editrice, 2013 - Romanzi Storici
Nel 1283 il principe Carlo d'Angiò, vicario del re, diede il via a un processo che vide accusati i più alti notabili della sua corte. Questi uomini, responsabili delle finanze del regno, vennero accusati dal sovrano di abuso di potere, di concussione e di aver gravato sul popolo con una tale massiccia imposizione fiscale d'aver generato il malcontento, la rivolta dei Vespri siciliani e la discesa in guerra degli Aragonesi. Nel giro di una notte, in ogni città del regno, da Ravello a Barletta, da Napoli a Palermo scattarono gli arresti... Tra gli imputati, anche Ruggero della Marra, membro di uno tra i più potenti casati storici di Ravello, che con la sua famiglia e con gli uomini del casato di sua moglie, Chura Rufolo, gestisce fin dai tempi dell'imperatore Federico II di Svevia le finanze del regno, ricoprendo i più delicati incarichi. Come un fulmine, la macchina accusatoria del re angioino si abbatte sulle vite di Ruggero e dei suoi parenti e a Chura non restano che pochi giorni per scoprire la verità, cercare di salvare le vite, comprendere le oscure trame del potere che stanno tentando di strangolare il suo mondo.
Mitta. Storia di una capuzzella Cacciaglia Tina - Runa Editrice, 2016
Perché le donne poste di fronte a un bivio scelgono l'una o l'altra via? Perché la strada che a una donna sembra l'unica da poter percorrere, per un'altra è assolutamente da evitare? Cosa muove le loro scelte d'amore e di vita? Queste sono alcune delle domande a cui la protagonista, Mitta, cerca di dare risposte. Anche lei è donna o meglio lo era, essendo morta di peste a Napoli nel 1656. Oggi di quel che fu Mitta non resta che la capuzzella, un teschio, uno dei tanti che riposano nell'ossario della Chiesa del Purgatorio ad Arco a Napoli, oggetto del culto delle anime pezzentelle. Nel doppio ruolo di autrice e defunta, Mitta tenta di comprendere e raccontare con ironia le scelte delle donne che in quasi quattro secoli sono scese nella cripta chiedendo alle anime del purgatorio un aiuto in cambio del refresco. Partendo dalle storie e dalle scelte di vita di talune di queste donne - l'ancella medievale, la prostituta della Rivoluzione Partenopea, la maestrina dell'Unità d'Italia, la borghese dell'epoca fascista, l'universitaria dei nostri giorni per citarne qualcuna - e attraversando vari periodi storici, Mitta finisce per narrare anche la propria vita e la sua non scelta.