Libri di Danilo Cagno
Bibliografia di Danilo Cagno: tutti i libri in vendita online editi da Aletti
Attraverso Cagno Danilo - Aletti, 2023 - I Diamanti
«La raccolta di Danilo Cagno mette in primo piano il desiderio di seguire un cammino in senso metaforico. Si tratta di passare da una parte all'altra e, in modo figurato, di lasciare una realtà fenomenica per scoprirne una più profonda e misteriosa. Non basta consultare carte geografiche o servirsi di coordinate spazio-temporali, ma è importante cogliere un mondo segreto di emozioni e segnali, a volte, difficili da decifrare.» Dalla prefazione di Alessandro Quasimodo.
Profondo nero Cagno Danilo - Aletti, 2016 - Gli Emersi
Profondo Nero è una lunga strada sterrata, scomoda, un sentiero di sassi e stoppie brunite dai fischi di un vento sordo, una "fatica bestiale e braccia alzate a riprendersi il cielo" (da Valentine). E nell'intreccio di un verseggiare rapido, ritmato, rimato quel che basta a colorare le emozioni e a rispecchiarle in chi legge, in un dialogo serrato col lettore, che sollecita e intriga rifuggendo le lusinghe di una facile intesa, ecco che "speranza di nuova vita", "come tutto, destinato a passare, prima o poi, dovrà ritornare" (da "C'è un settembre"). E "questo pensiero, il sentire nuovo e vero, antico risolto filo, intero mai spezzato" riemerge come una luce nuova, una possibilità più lieve di pensiero, di speranza, un'alba ad annunciare forse la possibile schiarita: "ritorna sincero, e vero, risorge un'alba, mai vista, sul libercolo nero".
Libercolo rosso Cagno Danilo - Aletti, 2014 - Gli Emersi Poesia
"Se c'è una premessa da fare è quella che sicuramente tutto quanto è presente in questo libro non è stato pensato e scritto perché un giorno potesse finire, come sta succedendo ora, scritto nero (e rosso) su bianco proprio qui adesso e da adesso in poi. Scrivere non significa essere uno scrittore così come scrivere poesie non vuol dire essere un poeta. E nemmeno pubblicare un libro ti rende né scrittore né poeta, ci mancherebbe altro. In fondo ho sempre pensato che il mondo si divida in persone che si fanno domande ed in persone che si chiedono perché altri si fanno domande, ed io ho sempre sperato di appartenere alla prima categoria."