Libri di Calabi
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Storia dell'urbanistica europea Calabi Donatella - Mondadori Bruno, 2004 - Sintesi
L'urbanistica, come altre materie che si occupano della città e del territorio, si costituisce come disciplina specifica tra la seconda metà dell'Ottocento e i primi anni del Novecento, in un periodo di importanti trasformazioni nella struttura degli insediamenti. Donatella Calabi propone una storia di questa disciplina, raccontata attraverso una disamina dei temi principali che essa ha affrontato dagli inizi ai giorni nostri, incrociata con una lettura dei maggiori protagonisti e delle loro proposizioni teorico-applicative in alcuni paesi europei.
Storia dell'urbanistica europea Calabi Donatella - Mondadori Bruno, 2008 - Campus
L'urbanistica, come altre materie che si occupano della città e del territorio, si costituisce come disciplina specifica tra la seconda metà dell'Ottocento e i primi anni del Novecento, in un periodo di importanti trasformazioni nella struttura degli insediamenti. Donatella Calabi propone una storia di questa disciplina, raccontata attraverso una disamina dei temi principali che essa ha affrontato dagli inizi ai giorni nostri, incrociata con una lettura dei maggiori protagonisti e delle loro proposizioni teorico-applicative in alcuni paesi europei. Non tanto la via seguita dai riformatori utopistici, alla ricerca di modelli ideali e generalizzabili, come soluzioni alternative alla società in atto, ma quella percorsa dai tecnici che, allargando sempre più il loro campo d'azione, dal progetto di strade e ponti a quello delle abitazioni, degli impianti igienico-sanitari e dei mezzi di trasporto, riscoprono l'idea di un piano d'insieme e poi di una serie di piani di settore.
Il mercante patrizio. Palazzi e botteghe nell'Europa del Rinascimento Calabi D. (Cur.) - Mondadori Bruno, 2008 - Ricerca
Nei centri urbani europei dell'età medievale e moderna commercio e artigianale sono inseparabili. Durante la giornata, artigiani e bottegai lavorano dietro la vetrina dei loro laboratori e dei loro negozi, sotto gli occhi dei passanti. Durante la notte spesso abitano gli stessi luoghi, o vivono nei locali soprastanti. Gli spazi sono in genere dotati di larghi banchi di esposizione e vendita in pietra o in legno; talvolta è la parte inferiore delle finestre che si abbassa o si alza per trasformarsi in banco di esposizione. Le aperture, le insegne, le scritte, gli strumenti del mestiere, l'illuminazione caratterizzano fisicamente le botteghe. Le arcate delle vie commerciali ne rendono possibile una regolarità che sembra essere una delle qualità e degli obiettivi perseguiti nel XVI secolo da chi governa la città. Ma queste logiche tipiche delle città commerciali nel XV secolo spesso si rompono nel corso del XVI, quando si persegue una relativa omogeneità dei diversi quartieri urbani e il rapporto tra residenze mercantili e ambienti destinati al commercio si modifica; banchieri e mercanti realizzano per sé nuove grandi dimore con le quali si rappresentano come nuovo ceto emergente. Il palazzo, con o senza botteghe, costituisce un elemento significativo dei processi di innovazione della città moderna.