Libri di Calabrese
Bibliografia di Calabrese: tutti i libri in vendita online editi da Meltemi
Gli arabi e lo storytelling. Dalle origini a Giulio Regeni Calabrese Stefano - Meltemi, 2019 - Linee
A partire dai labirinti delle "Mille e una notte" fino ai romanzi di Al-Aswani, zippati di storie incastonate le une nelle altre, lo storytelling arabo si è contraddistinto per un'attenzione urticante al destinatario del messaggio, che sembra dominare la narrazione trasformandola in uno strumento di vita o di morte, come accade per Sherazade di fronte a Shariyar. Si tratta di una costante della tradizione araba, affascinante o letale, che ci aiuta verosimilmente a spiegare anche la morte di Giulio Regeni, caduto vittima dell'intelligence egiziana, una fabbrica di storie che ha sempre svolto mansioni assai simili a quelle dei narratori: raccogliere dati, manipolarli, intossicare la verità.
La letteratura e la mente. Svevo cognitivista Calabrese Stefano - Meltemi, 2017 - Linee
"Tutto il nostro mondo meno quello del pensiero è molto difettoso": così scriveva Ettore Schmitz in arte Italo Svevo nei suoi "Diari", ricordandoci come il modernismo in letteratura segni una prevaricazione della mente sulla realtà e del punto di vista sull'oggetto focalizzato. Per comprendere come le narrazioni costituiscano i più elevati artefatti neuro-cognitivi che l'uomo possa produrre, nessuno come Svevo ci è d'aiuto. Egli sostiene infatti che scrivere - anche meno, 'scribacchiare' - sia una misura di 'igiene' necessaria alla vita stessa, persuaso del fatto che se non mettessimo nero su bianco ciò che pensiamo ogni giorno, ciò che ci accade ogni giorno, le relazioni e lo stile di vita che adottiamo ogni giorno, non saremmo letteralmente in grado di dire cosa abbiamo pensato, vissuto, esperito. Sottrarsi alla vita per costruirla artificialmente nella mente: Svevo inizia dunque a sostenere ciò che per l'homo sapiens del terzo millennio diventerà una necessità. Questo libro ricostruisce sia in termini teorici generali sia con un'analisi del testo rigorosa questo salto nel vuoto della creatività a futura memoria.
Cappuccetto Rosso: una fiaba vera Calabrese S. (Cur.) Feltracco D. (Cur.) - Meltemi, 2008 - Meltemi.Edu
La fiaba di Cappuccetto Rosso è tra le più note nella fiabistica mondiale. Sul piano della letteratura ha prodotto innumerevoli varianti in ogni continente e in tutti i tempi: dalla versione di Charles Perrault, in cui un'ingenua bambina viene uccisa da un lupo, a quella postmoderna di Angela Carter, in cui una seduttiva adolescente acconsente volontariamente a un amplesso con il lupo. Ma Cappuccetto Rosso ha dato anche origine a molteplici interpretazioni sin dalla seconda metà dell'Ottocento, quando a interessarsene furono la scuola tedesca di mitologia comparata e la scuola inglese di antropologia rituale. Questo volume presenta per la prima volta in traduzione italiana alcuni degli interventi migliori su Cappuccetto Rosso pubblicati a partire dal 1914, e tra essi la descrizione di un episodio di cronaca nera del Settecento, quando un'adolescente vestita di rosso venne trovata morta nelle campagne francesi. Antropologia, psicoanalisi, storia della lettura e narratologia sono gli ambiti discplinari coinvolti nella rilettura di una fiaba tanto suggestiva quanto misteriosa, truce e cannibalica.