Libri di Cur Calo
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After the tribes. Beverly Barkat. Catalogo della mostra (Roma, 11 ottobre-31 dicembre 2018). Ediz. italiana, inglese ed ebraica Calò G. (Cur.) - Marsilio, 2019 - Cataloghi
In occasione delle celebrazioni per il 70esimo anno dalla Fondazione dello Stato di Israele, l'artista Beverly Barkat (1966) presenta un'opera site-specific che prende spunto dalla storia delle dodici tribù ebraiche dell'antico testamento. "After the tribes" è un'imponente torre metallica di quattro metri, scandita in dodici riquadri che rappresentano le dodici tribù d'Israele da cui discende il popolo ebraico. Ognuna delle dodici tribù si distingueva per una specifica trama cromatica, riproposta sugli stendardi e sulle pietre preziose che decoravano i pettorali dei Sacerdoti. Questi stessi colori sono stati ripresi dall'artista attraverso un complesso percorso di ricerca, raccolta, catalogazione e riutilizzo di materiali della propria terra. Conchiglie, pietre stratificate o semi-preziose, sabbia, roccia e argilla provenienti dalle caverne, dal deserto, dal mare e dalle montagne di Israele diventano i colori essenziali e concettuali dell'installazione di Barkat. I dodici dipinti circolari si offrono allo sguardo del visitatore su entrambi i lati. Il lato ruvido e materico è quello su cui ha lavorato direttamente l'artista, l'altro si scorge dalla trasparenza stessa del supporto in pvc che ne mostra gli strati di colore, i segni e la loro reale consistenza sotto una pellicola liscia e lucida. Riferimenti materici, cartografici, cabalistici e simbolici trasformano "After the tribes" in un viaggio che ci conduce attraverso una storia millenaria, per ritornare al contemporaneo, riflettendo sulle origini dei popoli e oltrepassando ogni contingenza politica.
Giornali d'Italia. Prefazione a «La Minerva» (1762) Calogera Angelo De Michelis C. (Cur.) - Marsilio, 2018 - Letteratura Universale. Albrizziana
Con un'attività giornalistica estesa per quasi quarant'anni, dal 1726 al 1763, Angelo Calogerà si propone indubbiamente come uno dei protagonisti del giornalismo veneziano del Settecento. Suo punto di riferimento quell'Arcadia erudita che aveva nel «Giornale de' Letterati d'Italia» fondato da Apostolo Zeno il proprio modello di periodico, sviluppato in sintonia con la nuova cultura razionalistica europea e rivolto da Venezia a tutti i letterati d'Italia. Di queste vicende la Prefazione a «La Minerva», l'ultimo dei giornali calogeriani dopo le «Memorie» e le «Nuove memorie per servire all'istoria letteraria», fornisce un fedele e dettagliato resoconto, nella piena consapevolezza dell'indubbia "modernità" culturale insita nello strumento giornalistico.