Libri di Sergio Campagnano
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La «Bildung» e l'insidia dell'antigiudaismo fra Settecento e Ottocento in Germania. La questione ebraica da Federico II alla Restaurazione Campagnano Sergio - Giuntina, 2024 - Fuori Collana
La problematica centrale del saggio, rispetto alla quale l'indagine della Bildung e della Kultur tedesche, pur esaustiva, intende essere funzionale, è costituita dal processo di emancipazione e di integrazione ebraica che, grazie alla spinta dell'Aufklärung e della legislazione napoleonica, aveva cominciato, fra '700 e '800, a muovere i primi passi significativi anche in Germania. L'autore ha indagato come la storia della Bildung si sia rapportata con la questione ebraica e con lo stesso ceto ebraico tedesco, laddove, arricchitosi con le attività finanziarie e imprenditoriali, cominciava ad affacciarsi alla vita sociale della borghesia tedesca, aspirando alla concessione dei diritti civili e politici di cui godeva il resto della popolazione. Avveniva dunque che la Bildung e la Kultur fossero considerate dagli ebrei stessi, che potevano permetterselo, come lo strumento e la modalità per integrarsi e persino assimilarsi nella società tedesca, dovendo, in ogni caso, fare i conti, non solo con antiche vessazioni e radicati pregiudizi, ma anche con resistenze conservatrici interne al mondo ebraico, preoccupate che il processo di integrazione potesse compromettere il rispetto delle tradizioni religiose. La ricerca ha potuto rilevare che alle aspirazioni di integrazione dei ceti ebraici più evoluti culturalmente, quasi mai si è corrisposta una analoga disponibilità, non solo da parte della popolazione tedesca, ma anche da parte degli intellettuali tedeschi che coltivavano la Bildung. Resta allora fondamentale, per l'autore, l'interrogativo se forse anche nella Bildung si annidasse il germe, ovvero «l'insidia dell'antigiudaismo», che avrebbe reso impossibile un vero dialogo fra gli ebrei e la società tedesca, la presunta mitica simbiosi, che ad alcuni, ma forse solo agli ebrei, sembrò sul punto di realizzarsi.
Oltre la finitezza l'altrove? Intellettuali ebrei della diaspora nel Novecento Campagnano Sergio - Giuntina, 2026 - Fuori Collana
Il tessuto concettuale del saggio è costituito da alcuni nuclei tematici principali, non necessariamente esposti secondo un ordine diacronico, i quali emergono e si intersecano nel pensiero di diversi autori ebrei o di origine ebraica - quali Primo Levi, Adorno, Horkheimer, Benjamin, Kafka, Bloch, Lévinas, Jonas, Isaac B. Singer, Neher e altri -, temi affrontati con sfumature e angolazioni diverse, ma con significativi punti di convergenza, derivati dalla presenza di un ethos condiviso - che abbiamo senz'altro identificato nella «ebraicità», intesa come una categoria specifica di un'esperienza intellettuale ed esistenziale - la cui cifra è costituita da una costellazione inclusiva di fattori, quali la centralità dell'etica; l'accoglienza dell'altro, in cui si può cogliere la traccia dell'Assolutamente Altro; l'«alterità» che resiste alla logica dell'assimilazione; la pietas rivolta alla fragilità dei viventi, così vulnerabili nella loro irremissibile finitezza; la condizione di non-appartenenza come metafora della vita umana; l'aspirazione messianica alla redenzione, che schiude l'utopia di un Altrove; infine, last but not least, l'assunto che tiene insieme questa costellazione di attributi: il senso di appartenenza, un «legame destinale » con la comune origine ebraica.