Libri di Cangia
Bibliografia di Cangia: tutti i libri in vendita online editi da Franco Angeli
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Gli ultimi arrivati. I giovani delle classi popolari nell'università di massa Cangiano Ciro - Franco Angeli, 2023 - Sociologia
Il volume raccoglie i risultati di una ricerca qualitativa volta a indagare i meccanismi di produzione, riproduzione e legittimazione delle disuguaglianze in ambito universitario. L'idea di fondo del lavoro è che la crescita esponenziale della popolazione studentesca registrata nel nostro Paese a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso, insieme al progressivo consolidamento della norma della prosecuzione degli studi, non ha segnato il declino degli squilibri di classe e di genere nell'istruzione terziaria, ma ne ha piuttosto cambiato la natura. Il processo di massificazione dell'università, infatti, se da una parte ha aperto le porte dell'accademia alle classi deprivilegiate, dall'altra ha fatto emergere nuove e più complesse forme di disagio, di marginalizzazione e di esclusione. Oggi, pertanto, la linea di demarcazione sociale non va rintracciata tanto nella dimensione dell'accesso alla formazione superiore, quanto nei percorsi educativi, nelle condizioni di studio e nelle esperienze concretamente vissute dagli studenti e dalle studentesse. Attraverso le storie dei giovani incontrati nel corso dell'indagine empirica vengono esplorate le modalità con le quali coloro che provengono da contesti socialmente marginali e da famiglie scarsamente equipaggiate in termini di risorse economiche, culturali e simboliche affrontano la transizione scuola-università e muovono i loro primi passi nel mondo dell'istruzione di terzo livello. Sono questi i temi discussi nel testo che, mediante l'adozione dell'approccio biografico, mira a mostrare come nel gioco dei condizionamenti strutturali si aprano comunque spazi per l'esercizio dell'agency.
La Manutenzione edile e degli impianti tecnologici Cangialosi F. (Cur.) Furlanetto L. (Cur.) Lana D. (Cur.) - Franco Angeli, 2010 - Economia E Management
L'inadeguatezza delle risorse manutentive nel settore del costruito si concretizza con un degrado del patrimonio pubblico e privato e la conseguente reazione dei cittadini a fronte di disagi o eventi disastrosi, che ha riflessi nel contesto socio-politico, porta generalmente ad una reazione semplice ma spesso non economica: la sostituzione del bene. Un'inadeguata qualità dei servizi pubblici, il degrado dei centri urbani e l'inquinamento dell'ambiente sono cause di gravi disagi e dell'instaurarsi di significative tensioni sociali. Esistono fabbisogni manutentivi inespressi (ambiente, urbanistica, ambiti culturali) che la collettività paga in termini di costi e che, se soddisfatti, permetterebbero di rivitalizzare il sistema in termini di efficienza. Ed è per questo che la manutenzione deve farsi promotrice della trasformazione, agendo innanzitutto sugli atteggiamenti della collettività: dalla cultura della costruzione alla cultura della conservazione. La manutenzione deve assumere il ruolo di catalizzatore di questa trasformazione mutuando i concetti "terotecnologici" in ambienti diversi da quello industriale, fornendo la "progettualità" necessaria per affrontare e soddisfare i "nuovi bisogni" e accrescendo la qualità delle città.