Libri di Alessandra Caputi
Bibliografia di Alessandra Caputi: tutti i libri in vendita online editi da Rubbettino
Storie di resistenza ambientale. La tutela di Napoli e della costa campana negli anni Settanta Caputi Alessandra - Rubbettino, 2023
Per contrastare l'assalto della speculazione edilizia a Napoli e alla costa campana, nel secondo dopoguerra, sarebbe servito il dono dell'ubiquità. La costruzione di ecomostri, villette e palazzine abusive e la distruzione di monumenti, aree archeologiche e giardini furono all'ordine del giorno per circa un trentennio. Imprenditori voraci presero di mira le coste puntando sullo sviluppo del turismo di rapina e in spregio alle norme urbanistiche lottizzarono alcuni tra i più bei paesaggi del Mediterraneo. La città partenopea, oltre a subire la cementificazione delle sue colline, era già stata inquinata da diversi stabilimenti industriali, in particolare dall'Italsider e dalla Cementir, con gravi ripercussioni sull'ambiente e sulla salute pubblica. Alcune associazioni - Italia Nostra e il Comitato per la difesa ambientale e culturale del Mezzogiorno in primis - lottarono infaticabilmente contro questa galleria degli orrori. Sette battaglie tenacemente condotte, tra gli anni Sessanta e Ottanta, testimoniano la strenua difesa di Napoli, della baia di Fuenti e della costa della Masseta. Alda Croce, Elena Croce e Antonio Iannello ne furono i protagonisti indiscussi. Portarono avanti una nuova forma di resistenza, volta a tutelare il paesaggio, i beni culturali e lo spazio pubblico, e contribuirono con il loro impegno civile alla formazione di una coscienza ambientale in Italia. Prefazione di Piero Craveri.
In nome del paesaggio. Una battaglia legale della famiglia Croce contro la speculazione edilizia (1957-1967) Caputi Alessandra - Rubbettino, 2026
Nel 1967 Adele Rossi, vedova di Benedetto Croce, e le sue figlie - Elena, Alda, Lidia e Silvia - vinsero una clamorosa battaglia legale durata dieci anni. E, su ordine del ministro dei Lavori pubblici Giacomo Mancini, fu demolito il muro di cemento che oscurava il golfo davanti a villa Ruffo, in una delle zone più belle di Napoli. Erano gli ultimi due piani di un palazzo, alto trenta metri, che aveva sfigurato il paesaggio. La causa contro l'abuso edilizio del potente banchiere Quinto Quintieri, iniziata al tempo del sacco di Napoli, aveva poche speranze di successo. Condotta da cinque donne e osteggiata da una campagna di stampa dai toni maschilisti, suscitò un acceso dibattito pubblico e coinvolse il mondo politico fino a raggiungere il presidente della Repubblica Giuseppe Saragat. Questa è la storia di una sfida che segnò uno spartiacque nella lotta contro la speculazione edilizia e in difesa del paesaggio. Prefazione di Vezio De Lucia.