Libri di Caputo
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La pittura napoletana dell'Ottocento Caputo Rosario - Di Mauro Franco, 2022
L'autore, come collezionista fa parte di quelli generosi: è un grande prestatore d'opere, poiché le esposizioni alle quali esse contribuiscono sono per lui non soltanto la conferma della sua straordinaria capacità di vedere e di trovare - l'orgoglio del "padre" -, ma rappresentano anche la fierezza di chi è riuscito a fornire un tassello aggiuntivo alla crescita della conoscenza. La stessa competenza acquisita negli anni nello scegliere i dipinti è stata poi trasposta in tutti i suoi scritti, che sembrano così voler completare quel progetto avviato con la loro acquisizione: riscrivere la storia della pittura napoletana dell'Ottocento, da sempre oggetto di studi frammentari e saltuari, facendone emergere soprattutto il carattere internazionale.
La pittura napoletana del II Ottocento. Ediz. illustrata Caputo Rosario - Di Mauro Franco, 2017
Filippo Palizzi, fu tra i «padri» del Realismo napoletano assieme ai pittori «di storia» come Morelli, Altamura e Celentano. Dopo il 1860, i toscani daranno vita al movimento dei «Macchiaioli», quale risultato di un processo che escludeva soluzioni di effetti visivi e sentimentali. Nel 1864, si costituirà la Scuola di Resina alla quale aderiranno i pittori: De Gregorio, Rossano, De Nittis, Cecioni, Leto, Lojacono, Campriani e Santoro. Un caso a parte è rappresentato da Mancini e Gemito. La loro permanenza a Parigi negli anni '70 e i contatti con il mercante Goupil saranno all'origine della loro fortuna internazionale. Sul finire del secolo, il colera e il conseguente risanamento urbanistico permetteranno a Migliaro di dipingere la Napoli che di lì a poco sparirà lasciando la pittura di paesaggio alla parentesi artistica di Pratella e Casciaro. Le Esposizioni Universali e la Belle Époque suggerì ai pittori: Scoppetta, Brancaccio e Caputo di soggiornare a Parigi, dando vita ad una colonia italiana in Francia ed una volta assimilatone l'inclinazione artistica, la reimportarono nel Mezzogiorno d'Italia. Territorio che veniva illuminato dall'estro di Irolli.
La pittura napoletana del primo Ottocento. Ediz. a colori Caputo Rosario - Di Mauro Franco, 2021 -
Un ampio spazio dedicato alla Scuola di Posillipo con un ricco apparato fotografico. L'Autore, come collezionista fa parte di quelli generosi: è un grande prestatore d'opere, poiché le esposizioni alle quali esse contribuiscono sono per lui non soltanto la conferma della sua straordinaria capacità di vedere e di trovare - l'orgoglio del 'padre' -, ma rappresentano anche la fierezza di chi è riuscito a fornire un tassello aggiuntivo alla crescita della conoscenza. La stessa competenza acquisita negli anni nello scegliere i dipinti è stata poi trasposta in tutti i suoi scritti, che sembrano così voler completare quel progetto avviato con la loro acquisizione: riscrivere la storia della pittura napoletana dell'Ottocento, da sempre oggetto di studi frammentari e saltuari, facendone emergere soprattutto il carattere internazionale.