Libri di Carta
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La legge di re Salomone. Ragione e diritto nei discorsi di Benedetto XVI Cartabia M. (Cur.) Simoncini A. (Cur.) - Rizzoli, 2013 - Bur Saggi
Lungo il corso del suo pontificato, Benedetto XVI è stato chiamato a confrontarsi con i leader politici e culturali di numerosi Paesi europei e delle principali istituzioni internazionali. Da tale confronto è scaturito un consistente complesso di riflessioni sull'ordinamento politico e giuridico liberale, che tocca le problematiche fondamentali della democrazia, del rapporto tra legge, diritto e giustizia, della libertà religiosa e del ruolo dei credenti nella sfera pubblica. In questo volume, che raccoglie per la prima volta tali interventi, alcuni giuristi e intellettuali di diversa estrazione culturale, politica, religiosa e geografica si confrontano con i principali "discorsi giuridici" di Benedetto XVI, a partire da quello di Regensburg del 2006 fino a quello al Bundestag di Berlino del 2011, avviando così una discussione pubblica intorno alla preziosa eredità culturale di un Pontefice particolarmente sensibile alle problematiche della convivenza civile. Il pensiero pubblico di Benedetto XVI rivela, alla luce di questa analisi, contenuti inattesi, che mettono in discussione gli stereotipi più diffusi intorno alla cultura cattolica, al rapporto fede-ragione e alla posizione dello stesso Pontefice di fronte alla contemporaneità. Concepito prima della "rinuncia" di Benedetto XVI, questo volume assume il valore di un omaggio al Papa emerito, testimone di una ragione aperta che consente il dialogo con l'altro. Prefazione di Giorgio Napolitano.
Travesti Cartarescu Mircea Mazzoni B. (Cur.) - Rizzoli, 2026 - Bur Letteraria
Victor ha trent'anni, insegna letteratura all'università di Bucarest, vive in una città che riconosce solo a tratti. Le sue giornate scorrono quiete, scandite da gesti ordinari, ma qualcosa continua a riemergere. Un episodio accaduto molti anni prima, in una colonia estiva tra i Carpazi: una festa in maschera, l'immagine di un compagno travestito, una vertigine improvvisa che ha lasciato un'ombra lunga. Ora che si è rifugiato in una villa tra le montagne, Victor tenta di ripercorrere quella frattura. Torna con la mente a Budila, al tempo sospeso dell'adolescenza, a quei giorni in cui vergogna e desiderio si confondevano senza dare nome a niente. Scrive, si osserva, ricuce brandelli. Ma più si avvicina al centro, più il passato sembra farsi ambiguo, come se nascondesse qualcosa che rifiuta di essere visto. "Travesti" è il romanzo con cui Cartarescu comincia a costruire il suo mondo: una narrazione febbrile, ipnotica, che attraversa la psiche come un paesaggio. Un viaggio nella memoria che si trasforma in allucinazione, un racconto di formazione e disgregazione in cui nulla resta fermo, nemmeno il corpo, nemmeno l'identità. Da qui nasce la voce inconfondibile di uno dei più grandi autori contemporanei e prende forma una scrittura capace di tenere insieme trauma e bellezza, in una tensione continua fra visione e verità.