Libri di Giuseppe Casale
Bibliografia di Giuseppe Casale: tutti i libri in vendita online editi da Nuova Cultura
Ulisse legato. Lo Stato in Europa tra democrazia antieconomica e tecnocrazia impolitica Casale Giuseppe - Nuova Cultura, 2018 - La Zattera Di Neurath
Piaccia o non piaccia, l'Unione europea è una realtà, tanto più manifesta quando i governi nazionali lamentano di non potere intervenire come i cittadini richiedono. Partendo da quest'evidenza, il libro intende individuare le logiche istituzionali del "tripode dell'impolitica europea", esplicitando i coerenti presupposti del paradosso che vede delle istituzioni sovranazionali trovare nella loro natura non elettiva la radice legittima del compito di predeterminare le opzioni di governi democraticamente eletti. L'allegoria di Ulisse che chiede di essere immobilizzato per resistere alla seduzione delle sirene fa da sfondo alle analisi sulla convenienza che lo Stato trova nella "politica delle mani legate", impedendosi di cedere alle tentazioni del consenso e per esse acconsentire alle domande antieconomiche cui la democrazia espone. Le riforme e le strette sui bilanci imposte in conseguenza dell'"eurocrisi" degli scorsi anni confermerebbero l'utilità di istituzioni che, con l'orecchio fisiologicamente insensibile al "canto delle sirene", sappiano trattenere i governi da indirizzi non più sostenibili, sostituendosi al timone in virtù delle proprie competenze nautiche.
Economia (e) politica dello state-building contemporaneo Casale Giuseppe - Nuova Cultura, 2020
La rete delle interdipendenze nel mondo contemporaneo rende lo state-building internazionale una dimensione eterogenea rispetto alla natura degli attori, alle finalità e alle strategie. Esso stesso si presta come vettore di omologazione alle interconnessioni globali, che traducono la debolezza di uno Stato in una fonte di criticità o di mancate opportunità per gli altri soggetti del sistema. In virtù di tale funzione, lo state-building va assumendo forme sempre più duttili, articolate in un'ampia varietà di formule e soluzioni. In breve: uno smart state-building, incentivato specialmente dall'enfasi sull'internazionalizzazione economica quale chiave per attivare il risanamento di diverse specie di fragilità. Le analisi di questo volume si concentrano sui risvolti di quest'assunto, il quale, coniugandosi con la cifra tecnocratica dei programmi d'intervento, rischia di avviare gli Stati "risanati" verso inattesi squilibri, introducendovi nuovi fattori di vulnerabilità. In quest'ottica quindi si esaminano i criteri normativi alla base dei principali modelli di state-building oggi vigenti, verificando la coerenza tra gli obiettivi perseguiti e gli effetti pratici che possono derivarne. L'ultima parte si sofferma sui rapporti tra state-building e democracy-building, per problematizzare le strategie che assegnano assoluta priorità all'obiettivo di rendere uno Stato capace di svolgere le funzioni che soprattutto le logiche dell'interdipendenza richiedono, ritenute propedeutiche a una democratizzazione altrimenti "prematura". Confrontandosi con tale impostazione, la disamina si concentra sugli elementi empirici per cui la democrazia può invece costituire una risorsa immediatamente utile alla stabilizzazione e al rendimento di un sistema politico. Senza proporre conclusioni dirimenti, queste pagine mirano a sollevare questioni per la diagnosi delle contraddizioni che possono minare la capacità delle agende di state-building di affrontare proficuamente le sfide del presente.