Libri di Caselli
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Demografia. La dinamica delle popolazioni Caselli Graziella Vallin Jacques Wunsch Guillaume - Carocci, 2001 - Università
Seicento milioni di cinesi nel 1950, e più del doppio oggi. Ottocento milioni di africani alla soglia del 2000 e senza dubbio tre volte di più tra una quarantina di anni; l'esplosione demografica del terzo mondo, e le società industriali che, minate dalla denatalità, rischiano, al contrario, l'implosione; i sistemi pensionistici sotto pressione per l'invecchiamento della piramide delle età. Da una cinquantina di anni, i problemi della popolazione ci tormentano e restano ai primi posti nell'agenda della comunità politica internazionale. Di fronte a tutto ciò, la demografia, che dispone ormai di strumenti d'analisi diversi e sofisticati, corre il rischio di isolarsi in un eccesso di tecniche, dimenticando perfino l'oggetto stesso della sua scienza, la popolazione. Molti manuali offrono una visione fredda e asciutta della demografia e, dopo aver trattato ampiamente dei rapporti fra tassi e probabilità o delle differenze fra tassi di prima e seconda categoria, si arrestano proprio quando le cose cominciano a diventare interessanti, evitando di chiarire il molo delle diverse misure nella spiegazione dei fenomeni e nella valutazione delle conseguenze sugli altri aspetti della vita economica e sociale. L'ambizione di quest'opera è presentare in modo completo e comprensibile i metodi dell'analisi demografica illustrandone le possibili utilizzazioni per comprendere la dinamica delle popolazioni nei suoi rapporti con l'ambiente naturale, economico, sociale, politico, culturale.
Analisi demografica. Nuovi approcci: dall'omogeneità all'eterogeneità delle popolazioni Caselli G. (Cur.) Vallin J. (Cur.) Wunsch G. (Cur.) - Carocci, 2001 - Università
Per mettere in evidenza i meccanismi fondamentali della dinamica delle popolazioni, la demografia semplifica all'estremo la realtà, formulando due ipotesi fondamentali: la prima, che gli individui che compongono una popolazione sono, se non omogenei al loro interno, almeno esposti agli stessi rischi di morire, di procreare e di migrare; la seconda, che c 'è totale indipendenza tra questi rischi. Ovviamente queste ipotesi non sono vere, ed è necessario che l'analisi demografica precisi in quale misura l'eterogeneità di una popolazione può falsare le misure del suo movimento naturale e migratorio e come superare l'ipotesi d'indipendenza tra fenomeni. Dopo aver trattato a lungo nel primo volume (Demografia. La dinamica delle popolazioni) dell'analisi delle variabili del movimento della popolazione, con questo volume si presenta dapprima l'insieme dei metodi necessari per operare una sintesi tra movimento e struttura, quindi si propongono nuovi approcci per superare le due ipotesi di omogeneità e indipendenza, con la finalità di far fronte alle difficoltà dell'analisi classica e facilitare il passaggio dalla fase della descrizione dei fenomeni a quella della spiegazione delle loro determinanti.