Libri di Giovanni Catalani
Bibliografia di Giovanni Catalani: tutti i libri in vendita online editi da Quiedit
Tra Mantova e Padova. Arte e storia nel carteggio tra Saverio Bettinelli e Giovanni De Lazara (1795-1808) Catalani Giovanni - Quiedit, 2016 - C.R.E.S. Edizioni E Strumenti
Fitto di quasi trecento lettere e disposto lungo un arco cronologico non amplissimo ma singolarmente denso di eventi (1794-1808), il dialogo epistolare tra il poligrafo mantovano Saverio Bettinelli, allora autorevolissimo patriarca della nostra letteratura, e il nobile lendinarese-padovano Giovanni de Lazara, collezionista d'arte e dilettante' d'erudizione, corre lungo un doppio binario. Da un lato, e in primo luogo, gli interessi storico-artistici, dall'altro, il gusto, anche e inevitabilmente aneddotico, per la cronaca letteraria coeva.
La lumaca, la gallina e i figli del diavolo. Lettere di Gianrinaldo Carli e Saverio Bettinelli Catalani Giovanni - Quiedit, 2009
Sotto il titolo-citazione di "La lumaca, la gallina e i figli del diavolo", questo volume recupera una delle due voci, l'altra non essendo purtroppo giunta fino a noi, di un dialogo epistolare concentrato, serrato e assiduo, ma soprattutto ben rappresentativo dei tanti e disparati interessi di una mente settecentescamente enciclopedica e largamente disponibile alle sollecitazioni del suo non meno vivace corrispondente. Erudizione storica e antiquaria, poesia, pubblicistica, dibattito scientifico, cronaca politica e militare (e altro ancora di cui renderanno conto compiutamente l'Introduzione del curatore e il nutrito ma non pletorico apparato di note a piè pagina): c'è davvero tutto il Settecento in queste 62 lettere di Gianrinaldo Carli a Saverio Bettinelli.
Saverio Bettinelli e Giacomo Casanova. Un incontro mancato chez Voltaire Catalani Giovanni - Quiedit, 2011 -
Questo volume acclara le liaisons dangereuses - ma innocuamente pericolose di Saverio Bettinelli, uno dei più cospicui letterati 'eclettici' del nostro Settecento: "barbaro Totila", prima, con i versi sciolti di tre eccellenti moderni autori e le "Virgiliane" e le "Inglesi", e poi riconosciuto patriarca e "Nestore della italiana letteratura", con l'Entusiasmo, il Saggio sull'eloquenza, il Discorso sopra la poesia italiana e altro ancora; e soprattutto letterato gesuita, se non è forse meglio dire gesuita-letterato. Precedendo di pochi mesi il libertino Casanova, eccolo in visita al gran Voltaire, il patriarca della nuova letteratura, allora insediato alle Délices, dimora 'extraterritoriale', ma tappa quasi obbligata lungo le vie del Grand tour.