Libri di Alessandro Cavalli
Bibliografia di Alessandro Cavalli: tutti i libri in vendita online editi da Ledizioni
Momenti di storia del pensiero sociologico Cavalli Alessandro - Ledizioni, 2012 - Interventi
Questo volume raccoglie testi scritti in varie occasioni nell'arco di circa mezzo secolo. Riunisce saggi, articoli, introduzioni e prefazioni alle traduzioni italiane di classici più o meno noti, oltre a relazioni e interventi tenuti durante svariati convegni. Testimonia l'incessante attenzione di Alessandro Cavalli nei confronti delle molteplici tematiche inerenti la storia del pensiero sociologico. Quattro personaggi occupano la scena: Max Weber, Georg Simmel, Werner Sombart e Norbert Elias. Coi primi due, in particolare, l'autore non ha mai smesso di "dialogare virtualmente". Fonti inesauribili di riflessione, ne hanno influenzato - sia direttamente sia indirettamente - l'attività di ricercatore empirico, anche su argomenti in apparenza lontani dall'attenzione dei suoi referenti. Questi scritti, sebbene in parte superati dalla letteratura specialistica più recente, sono un invito rivolto alle giovani generazioni di ricercatori sociali a non trascurare i classici della loro disciplina, al fine di non appiattirsi sulla contemporaneità e sulla contingenza.
Il tempo dei giovani. Ricerca promossa dallo Iard Cavalli Alessandro Calabrò A. Rita - Ledizioni, 2008 - Sociologia Reprint
Il tempo dei giovani, ristampa della ricerca promossa dallo IARD, é una ricerca sui giovani, ma é una ricerca, per un aspetto importante, diversa dalle tante che sono state svolte su questo oggetto. Essa assume infatti il modo di porsi di fronte al tempo come ottica privilegiata per esplorare la condizione giovanile. L'idea di condurre una ricerca adottando questa ottica e nata da una certa sensazione di riduttività che le ricerche sui giovani prodotte negli ultimi anni tendono a suscitare. Si sanno molte cose sui rapporto tra giovani e lavoro, sugli atteggiamenti dei giovani nei confronti della politica, sui loro rapporti con la famiglia e con la scuola, sui modi con cui usano il tempo libero, sui loro consumi. Ma la sensazione di riduttività nasce dal fatto che la condizione giovanile e comunque qualcosa di più della somma dei suoi singoli aspetti e che trascurando questo elemento aggiuntivo e unificante si perde qualcosa di sostanziale. Si avverte che il nocciolo della questione giovanile consiste nel fatto di presentarsi nei termini di una sindrome globale che non si lascia ridurre ai singoli aspetti del rapporto tra giovani e società considerati uno alla volta. Si presume, cioè, l' esistenza di un momento unificante che sembra attraversare trasversalmente i vari aspetti e conferire ad essi una fisionomia particolare.